Zinedine Zidane, o Zizou, come affettuosamente chiamato dai tifosi, è uno dei talenti più brillanti della storia del calcio francese e mondiale. Accanto a Michel Platini, Zidane ha scritto pagine indimenticabili della storia calcistica, ma la sua leggenda è diventata ancora più grande grazie ai trionfi e alla notorietà raggiunti in un'epoca di grande esposizione mediatica.

foto ZidaneIndossando la maglia numero 10, Zidane ha portato la Francia ai vertici del calcio mondiale, vincendo i Mondiali del 1998 disputati in casa e gli Europei del 2000. La sua eleganza in campo, unita a una tecnica sopraffina, lo ha reso un giocatore unico e indimenticabile.

La storia di Zidane inizia a Marsiglia nel 1972, dove nasce da una famiglia di origine cabila, un’antica etnia berbera dell’Algeria settentrionale. Fin da giovane, Zizou mostra un talento straordinario, che lo porta a brillare in piccole squadre locali prima di approdare al Cannes e poi farsi conoscere al mondo con il Bordeaux.

La sua classe cristallina lo conduce alla Juventus, dove diventa protagonista in un periodo d'oro per il calcio italiano. Nei cinque anni trascorsi a Torino, Zidane conquista due scudetti, la Supercoppa italiana, la Supercoppa europea e la Coppa Intercontinentale. Ma è al Real Madrid, nella squadra dei galacticos, che Zizou può esprimere appieno la sua fantasia e il suo estro. In un campionato spagnolo meno rigido tatticamente, Zidane incanta con dribbling eleganti, tocchi di palla puliti e assist perfetti, conquistando anche una Champions League nel 2002.

Riconosciuto come uno dei migliori al mondo, Zidane vince il Pallone d’Oro nel 1998 e il FIFA World Player of the Year nel 1998, 2000 e 2003. Ma nel 2006, dopo una carriera straordinaria, decide di appendere le scarpe al chiodo, ritirandosi dalla scena calcistica per prendersi una meritata pausa.

La passione per il calcio, tuttavia, non lo abbandona. Dopo un breve periodo nella dirigenza del Real Madrid, Zidane sceglie di tornare sul campo, diventando assistente di Carlo Ancelotti e poi allenatore del Real Madrid Castilla. Ma è la panchina del Real Madrid che lo consacra come uno degli allenatori più vincenti della storia. Con eleganza e pragmatismo, Zidane guida una squadra piena di campioni, conquistando tre Champions League consecutive dal 2016 al 2018 e altri trofei prestigiosi.

Invece di godersi i successi, Zidane sorprende tutti dimettendosi, dichiarando che il ciclo era giunto alla fine e che il club aveva bisogno di una nuova direzione. Il suo addio lascia un vuoto che i suoi successori non riescono a colmare, portandolo a tornare a furor di popolo nel 2019. In due stagioni, Zidane vince la Liga e una Supercoppa, prima di dimettersi nuovamente.

Oggi, nel 2024, Zidane è ancora lontano dal campo, forse soddisfatto dei suoi successi senza pari, forse troppo legato al Real Madrid per considerare altre panchine, o forse temendo di offuscare il suo glorioso passato con nuovi incarichi.

La leggenda di Zizou non è solo quella di un grande campione, ma anche quella di un uomo che ha saputo riconoscere i propri limiti e ritirarsi al culmine della gloria, lasciando un'impronta indelebile nel mondo del calcio.

(Gigi Usai)