Henry James, Washington Square, Newton, 1998

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Pubblicato nel 1880 e trasposto in versione cinematografica prima da William Wyler nel 1949 e, di recente, nel 1997, da Agnieszka Holland, il romanzo Washington Square viene considerato un'opera minore di Henry James.

La storia Ŕ quella di un brillante medico newyorkese, il dottor Austin Sloper, solido professionista che rimane vedovo con un'unica figlia, l'ubbidiente e poco vivace Catherine.

Un bellimbusto egoista e nullafacente, Morris Townsend, cerca di circuire la ragazza, abbagliato dalla ricca dote.

Il giovane trova alleata in queste sue mire, l'inconsapevole, sciocca e romantica Lavinia Penniman, che del dottor Sloper Ŕ sorella.
Fra Townsend e Sloper Ŕ subito aperto antagonismo e la vicenda li vede agire nel tentativo di influenzare il comportamento e le scelte di Catherine.

Il giovane Townsend, infastidito dalle continue dilazioni di Catherine e incollerito dall'ostilitÓ del potenziale suocero, che vede in lui la rovina della figlia, abbandona momentaneamente il campo, per ricomparire molti anni dopo, quando il vecchio medico Ŕ giÓ morto.
Catherine saprÓ respingerlo, amareggiata e disillusa, dopo esserne stata per lungo tempo innamorata.

Il libro, a differenza di altri romanzi di James, Ŕ di facile lettura, con una trama avvincente e fluida non priva di colpi di scena, con molti dialoghi brevi e ben ritmati, che riescono a tener desta l'attenzione del lettore.

La mano dello scrittore americano si vede nell'abilitÓ a delineare le psicologie dei personaggi, in special modo quella della protagonista, Catherine, di cui abbiamo modo di vivere l'evoluzione della personalitÓ nel corso degli anni.

Di difficile oblio la figura del dottor Sloper, mentre si fa strada nella coscienza del lettore la nostalgia di un tempo in cui i medici erano persone dotate di una solida cultura umanistica, che spesso li aiutava ad esercitare al meglio la professione.
Sloper, infatti, oltre che un esperto di patologie organiche, Ŕ un profondo e sistematico conoscitore del cuore umano e applica anche alla psicologia, con brillanti risultati, il metodo dell'induzione.

La scrittura di James, in questo romanzo, Ŕ insolitamente scorrevole, priva di quelle frasi rarefatte, di quei periodi sontuosi, di quei raffinati giri di parole che sembrano caratterizzare altre opere pi¨ complesse.
Forse un romanzo davvero adatto per avvicinarsi alla preziosa arte di Henry James.

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Pagina aggiornata il 16.06.01
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