copertina libroStorie sopra le righe. Vite che passano col rosso. Donne che sfidano le convenzioni, “libere e a volte sfrontate”, mimando il titolo di un libro dello psichiatra Willy Pasini. Donne che mettono in difficoltà i partner con cui intrattengono relazioni, li mettono all’angolo, talvolta li mandano KO.

Lisa Taddeo (1980), scrittrice italo-americana ricca di talento, è bravissima nel restituirci un vissuto assolutamente inconsueto, espressione di una soggettività femminile contemporanea prorompente e sovversiva. Le sue protagoniste sono persone vere, con i loro conflitti, le loro difficoltà, le loro sofferenze, le loro scelte, talvolta persino discutibili.

Vivono intensamente, scardinando le aspettative sociali e le convenzioni. Le loro esperienze amorose sono intrecciate con le nuove tecnologie (internet, social media, app di messaggistica ecc.), il cui impatto concreto sulle nostre vite e sulle nostre emozioni è ancora largamente inesplorato, persino dalla narrativa più up to date, una nuova realtà che invece la Taddeo sa cogliere con tempestività e grande sensibilità:

“Maggie e Aaron sono sempre in contatto. Si mandano messaggini per tutto il giorno, e la sera, dopo che i bambini e Marie sono andati a dormire, parlano al telefono. Parlano da amici, e anche da innamorati, di quello che succede nelle loro vite”.

Un testo, dunque, intrigante, scandaloso e molto ben scritto, capace di cogliere magistralmente le sfumature dell'animo femminile e l'intensità dei sentimenti. Sono vicende, quelle di queste donne “liberate”, che esplorano il desiderio, il piacere, ma anche la devastazione che ne può derivare.

Lina reagisce al deserto emotivo e sessuale del suo matrimonio, trovandosi un amante, un uomo di non particolari qualità, ma in grado di suscitare in lei desideri, sensazioni e sentimenti ormai dimenticati e sepolti dalla routine matrimoniale.

Sloane vive col coniuge un rapporto particolare e nello stesso tempo armonioso e solidale, con il marito che infine la coinvolge in un triangolo con un uomo sposato, contribuendo all’involontaria, innocente distruzione di un altro matrimonio, di un’altra donna.

Infine Maggie una ragazza disfunzionale e problematica che, studentessa minorenne, vive una storia d'amore col suo affascinante insegnante, per soffrirne poi rabbiosamente l'abbandono.

Le donne raccontate dalla Taddeo sono figure complesse, contraddittorie, spesso impulsive, mentre gli uomini appaiono creature semplici, la cui esistenza è determinata da pochi, prevedibili ed elementari bisogni.

Ecco, se si vuole muovere una critica ad un libro potente come questo, il cui successo internazionale è ampiamente meritato, è forse la visione tendenzialmente monodimensionale della psiche maschile, con gli uomini relegati a figure di contorno appena sbozzate.

In sintesi, Tre donne si distingue per la sua capacità di sfidare le norme sociali, fornendo una prospettiva autentica sulle esperienze femminili. Taddeo mescola con maestria elementi di non-fiction e narrativa, creando un testo che stimola la riflessione e favorisce una comprensione più profonda dei desideri umani. Quest’opera, permeata di un erotismo vivace e di godibilissima lettura, offre una panoramica coinvolgente sulle complessità delle relazioni e della sessualità femminile.