L'ansia scolastica, un complesso stato emotivo caratterizzato da intensa apprensione legata all'ambiente scolastico, colpisce un numero significativo di studenti, influenzando negativamente il loro percorso formativo e il loro benessere psicofisico. Riconoscere i segnali, comprendere le cause e intervenire tempestivamente è fondamentale per aiutare i ragazzi a superare questo ostacolo e vivere la scuola in modo sereno e proficuo.

Di cosa si tratta?

L'ansia scolastica si manifesta con una serie di sintomi fisici ed emotivi che possono includere:

È importante sottolineare che tali sintomi si manifestano principalmente nell'ambiente scolastico, mentre in altri contesti, come lo sport o il tempo libero, i ragazzi generalmente non li presentano.

Campanelli d'allarme

Genitori e insegnanti dovrebbero prestare attenzione ad alcuni campanelli d'allarme che possono indicare la presenza di ansia scolastica:

Cosa possono fare i genitori

Il ruolo dei genitori è fondamentale nel supportare i figli che soffrono di ansia scolastica. Ecco alcuni consigli, raccomandati dagli esperti:

Ansia scolastica e psicoterapia

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) è, secondo l'opinione più accreditata di psichiatri e psicoterapeuti, il trattamento più efficace per l'ansia scolastica in bambini e adolescenti. Si basa sul principio che pensieri, emozioni e comportamenti sono strettamente connessi e si influenzano a vicenda. Il terapeuta aiuta il ragazzo a modificare le sue convinzioni disfunzionali sulla scuola e a sviluppare strategie per gestire l'ansia e affrontare le situazioni scolastiche in modo più adattivo.

Cosa possono fare gli insegnanti

Anche gli insegnanti possono svolgere un ruolo importante nel supportare gli studenti con ansia scolastica:

L'ansia scolastica, se non affrontata tempestivamente, può avere conseguenze negative significative sul percorso formativo e sullo sviluppo psico-emotivo dei ragazzi. La collaborazione tra famiglia, scuola e professionisti qualificati è fondamentale per aiutare i giovani studenti a superare questo ostacolo e vivere la scuola in modo sereno e proficuo.

Da ultimo, invece di puntare quasi esclusivamente sull'adattamento dello studente alla scuola, sarebbe forse opportuno modificare la scuola stessa: edifici più accoglienti, arredi più confortevoli, metodi educativi e contenuti più aggiornati e favorevoli all'apprendimento, nel rispetto dell'unicità di ogni discente, orari più in linea con le esigenze della vita della gioventù e delle famiglie contemporanee.
Sarebbe un ulteriore passo per incentivare i ragazzi allo studio, ridurre l'ansia e permettere loro di condurre una vita più armoniosa e gratificante.

Riferimenti bibliografici:

S. Vicari, M. Pontillo, Stefano Vicari, Maria Pontillo, Domani resto a casa. Leggere tra le righe l'ansia scolastica, Trento, Erickson, 2024