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Stephan EL SHAARAWY

Savona, 27-10-1992
CENTROCAMPISTA, altezza m 1,78, peso Kg 72

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

2008-09

GENOA

A

1

  --

2009-10

GENOA

A

2

  --

2010-11

PADOVA

B

25

  7

2011-12

MILAN

A

Quest'anno la sorpresa viene dalla serie B, ma il suo talento Ŕ di categoria superiore e merita di essere segnalato.

Stephan El Shaarawy, nome esotico, ma ragazzo italianissimo, nato a Savona da padre egiziano e madre savonese. ╚ un talento emergente del calcio nostrano, che ha disputato la stagione 2010/11 in prestito dal Genoa nelle fila del Padova, disputando un ottimo campionato con 25 presenze e 7 gol, contribuendo alla conquista dei play-off promozione, poi persi contro il Novara.

Dicotto anni, trequartista, esterno d'attacco o seconda punta, ama partire da lontano soprattutto da sinistra per poi accentrarsi e liberare il suo destro naturale. Ma vista la sua giovane etÓ Ŕ ancora plasmabile in tutti i ruoli dell'attacco, sfruttando tutte le sue caratteristiche: velocitÓ, dribbling, piedi di velluto che sanno servire assist millimetrici e finalizzare con tocchi da biliardo o spettacolari tiri a giro.

Inizia a dare calci al pallone nelle giovanili del Legino. Nel 2006 il Genoa lo nota e lo acquista per il proprio settore giovanile. Stephan brucia le tappe e il 21 dicembre 2008 a 16 anni esordisce in serie A con la maglia rossoblu. Da allora viene aggregato spesso alla prima squadra, pur essendo un giocatore della primavera, con la quale vince la coppa Italia e la supercoppa nella stagione 2008/2009 e il campionato primavera in quella successiva.

Fa anche tutta la trafila delle nazionali minori, dall'under 16 all'under 19 e nel febbraio 2011 viene convocato anche nell'under 21, con la quale per˛ non ha ancora debuttato.

La stagione appena conclusa col Padova ha portato verso il Piccolo Faraone l'interesse di molti grossi club, ma il Milan Ŕ stato il pi¨ rapido e concreto, aggiudicandosi il cartellino e designandolo come erede di KakÓ.

Forse un paragone troppo grande e precoce, ma il talento cristallino di El Shaarawy c'Ŕ e se saprÓ coltivarlo, attingendo e imparando dai campioni che avrÓ accanto nella squadra rossonera, diventerÓ egli stesso un grande campione.

Pier Luigi Usai
(luglio 2011)