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Stefano PIOLI

 Parma, 19-10-1965

ANNO

SQUADRA

SERIE

POSIZIONE

2003-04

SALERNITANA

B

15

2004-05

MODENA

B

7

2005-06

MODENA

B

5

2006-07

PARMA

A

ESONERATO

2007-08

GROSSETO

B

14

2008-09

PIACENZA

B

10

2009-10

SASSUOLO

B

4

2010-11

CHIEVO

A

11

2011-12

PALERMO

A

Secondo tentativo di allenare in A per Stefano Pioli, dopo la non felice esperienza col Parma nel 2006. Questa stagione 2010/11 alla guida del Chievo Verona è stata ricca di soddisfazioni, con una salvezza conquistata con ben quattro giornate di anticipo.

Pochi avevano scommesso, a inizio campionato, su questo Chievo, fatto di tanti giovani pressoché sconosciuti. Ma proprio su di loro Pioli ha puntato per costruire l'impresa, responsabilizzandoli con un ruolo da titolare, senza ascoltare chi li riteneva non pronti o inadatti al calcio italiano e istruendoli al tipo di gioco che predilige: un 4-3-1-2 con tanta cura della fase difensiva. Non è stato un caso se il Chievo ha avuto la quarta miglior difesa del campionato. 
E poi ripartenze veloci palla a terra, arma con quale le squadre provinciali sanno far male.

Versatile, capace di far variare il suo modulo di gioco a seconda dell'evoluzione della partita, la difesa a quattro che diventa a tre, facendo scalare un terzino al centro, l'attacco sempre con due punte, anche contro le grandi squadre, con una boa centrale che lavora di sponda e una seconda punta veloce che si inserisce proficuamente negli spazi; il trequartista che agisce fra le linee dando una mano al centrocampo, ma anche avanzando come terza punta esterna aggiunta. 
Gioco veloce, concreto, efficace, ma anche molto bello da vedersi.

Pioli inizia la sua carriera come allenatore nel 1999 nelle giovanili del Bologna con cui lavora tre anni e vince un campionato allievi nazionali. La prima esperienza nei professionisti è nel 2003 sulla panchina della Salernitana in B, con cui conquista la salvezza. La stagione successiva passa al Modena, sfiorando i play-off promozione, che però raggiungerà l'anno successivo. Nell'estate 2006 arriva la chiamata del Parma in A, ma purtroppo dura solo 23 giornate. Deve quindi ripartire dai cadetti, due salvezze fra Grosseto e Piacenza, play-off col Sassuolo e storia recente col Chievo.

Il biglietto da visita è interessante, tanto da indurre il presidente del Palermo, il vulcanico Zamparini, ad affidargli la guida della squadra rosanero per la prossima stagione. Se verrà lasciato lavorare tranquillamente, ci sarà da divertirsi.

Pier Luigi Usai
(luglio 2011)