copertina libroUn gruppo di ragazzi frequenta lo stesso liceo di New Canaan, una piccola cittadina di uno stato americano rurale: l'Ohio. La narrazione ha come riferimento temporale l'attacco terroristico alle Torri Gemelle, con la conseguente ritorsione americana in Afghanistan e Iraq.

Le vite dei personaggi: Rick Brinklan, Bill Ashcraft, Ben Harrington, Stacey Moore, Lisa Han, Dan Eaton, Tina Ross, Todd Beaufort si intrecciano in ogni possibile combinazione. I ragazzi giocano a basket, i più macho a football americano, le ragazze a pallavolo. Tra bulli, pupe e nerd nascono relazioni di amicizia e amore, si perfezionano identità, accadono contrasti e riconciliazioni, feste e disperazioni, sesso e infedeltà, segreti e bugie.
L'alcol scorre a fiumi, nelle pagine di Markley; si consumano droghe di ogni tipo, si avvicendano suicidi, morti violente e crudeltà splatter.

Hanno frequentato lo stesso liceo, i personaggi del libro, e l'esperienza di quella scuola e degli anni della prima giovinezza li hanno segnati e trasformati in quello che sono diventati. Le promesse fatte loro dalla vita sono state disattese. Il prosieguo dell’esistenza ha riservato loro delle delusioni amare, dei fallimenti imprevisti. Alla fine, come sempre, la vita non fa sconti a nessuno.

La piccola città in cui sono cresciuti, New Canaan, fatica ad adattarsi alle accelerazioni del mondo contemporaneo. La comunità locale non riesce a metabolizzare il cambiamento repentino dei costumi. È un ambiente arretrato, tradizionalista, grettamente conservatore. Anche in materia sessuale, non si accettano facilmente in famiglia comportamenti che esulino dall'eterosessualità.

Il romanzo d'esordio di Stephen Markley (nato nel 1983 a Mount Vernon, Ohio) racconta la rabbia delle periferie e dei minuscoli centri americani come New Canaan, la disgregazione sociale e l’alienazione conseguenti alla crisi economica.
I protagonisti del romanzo sono individui tormentati che, usciti da un'adolescenza ricca di promesse, vanno alla deriva. Le guerre ingaggiate dagli Stati Uniti contro il terrorisnmo islamico provocano traumi indelebili, quando non la morte ai giovani che vi partecipano per fede patriottica, illudendosi di diventare degli eroi. Non a caso il testo inizia con la cerimonia funebre di un militare ucciso in guerra da un cecchino.

La deindustrializzazione incrementa il disagio sociale, lo stress, la povertà, la tristezza, la violenza e il numero di coloro che si tolgono la vita. Dolori privati si mescolano a disastri economici collettivi.

L'opera esprime critiche alla società statunitense, al cosiddetto sogno americano. Per esempio, uno dei personaggi dirà:

“Ti danno l’auto, i quattrini, la religione, la televisione e tutte le altre comodità che noi prontamente definiamo "libertà". Il problema è che la rabbia contro la macchina non esiste perché la macchina consuma tutto quello che la mette in discussione.”
E più avanti:
“Come chiunque provi ad avere voce in capitolo, - spiegò Bill - verrai mercificato, assorbito, incamerato. Ti daranno un posto da insegnante di ruolo, o un contratto discografico, o un programma tivù oppure, Dio ce ne scampi, ti pubblicheranno un libro. A quel punto sei proprietà dello status quo”.

La narrazione è piuttosto complessa e procede per quadri in una sequenza temporale non lineare. La lunghezza del testo, i continui flashback, ma soprattutto il numero spropositato di personaggi - oltre alle figure principali il racconta evoca personaggi minori - rischiano di disorientare il lettore, di fargli perdere il filo del racconto.
L'autore impiega una prosa scoppiettante e smart, un ”linguaggio vulcanico e colorito” per usare un’espressione di uno dei personaggi del libro. Abbonda il gergo giovanilistico, volgare, realistico e incisivo, mentre scene di vita americana si alternano a battute folgoranti e insight profondi e spiazzanti.

Pulsa la vita nelle storie narrate da Markley, in tutta la sua complessità. Un autore brillante e di talento. Un romanzo notevole, che assume in più passaggi accenti epici e tragici.