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Marco PAROLO

 Gallarate (VA), 25-1-1985
CENTROCAMPISTA, altezza m 1,84, peso kg 75

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

2004-05

COMO

C1

31

  3

2005-06

PISTOIESE

C1

24

  1

2006-07

PISTOIESE

C1

28

  2

2007-08

FOLIGNO

C1

29

  3

2008-09

VERONA

C1

24

  3

2009-10

CESENA

B

36

  5

2010-11

CESENA

A

37

  5

Anni di gavetta nella serie minori, ma la caparbietà e l'impegno premiano sempre e per Marco Parolo è arrivata finalmente anche la nazionale, dopo una sola, ma pregevole, stagione in serie A.

Ventisei anni, mezz'ala di quantità e qualità del Cesena, Parolo cresce calcisticamente nelle giovanili del Como, dove esordisce nella stagione 2004/05, diventando subito un punto di forza della squadra.
La società lariana fallisce e lui passa alla Pistoiese. Due stagioni da titolare in maglia arancione gli bastano per farsi notare da squadre più blasonate. 
Il Chievo Verona, nel 2007, ne acquista il cartellino mandandolo poi a giocare in prestito, sempre nei campi di C1, prima al Foligno allenato da Bisoli, poi all'Hellas Verona. 

Nell'estate 2009 Bisoli, che allena il Cesena in B, ne fa acquistare la comproprietà e da lì inizia la sua vera parabola ascendente.
Con la squadra romagnola colleziona 36 presenze con 5 reti, di cui una che sancisce la fantastica promozione in serie A. 
La massima serie non sembra creargli particolari problemi, esordisce il 28 agosto, colleziona 29 presenze, segnando 5 gol di pregevole fattura. Tutto questo, insieme alle sue ottime prestazioni sul campo, gli valgono due convocazioni in nazionale maggiore, con cui esordisce il 29 marzo 2011 in un'Ucraina-Italia terminata 0-2 per gli azzurri.

Parolo è un centrocampista moderno e versatile, gioca in tutti i ruoli del centrocampo, ma si esalta soprattutto in quello di mezz'ala, dove garantisce fiato, sacrificio e piedi buoni da sfruttare in zona gol, con proverbiali botte dalla distanza che finiscono quasi sempre all'incrocio.

E' un uomo mercato dell'estate 2011. Parecchie grandi squadre lo hanno adocchiato e se lo acquistassero, al posto del solito straniero di turno, farebbero di certo un ottimo affare.

Pier Luigi Usai
(luglio 2011)