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Marco ANDREOLLI

 

 

 Ponte dell'Olio (PC), 10-6-1986
DIFENSORE, altezza m 1,87, peso kg 81

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

2004-05

INTER

A

1

  --

2005-06

INTER

A

2

  --

2006-07

INTER

A

4

  --

2007-08

ROMA

A

--

  --

genn.2008

VICENZA

B

3

  --

2008-09

SASSUOLO

B

28

  1

2009-10

ROMA

A

8

  --

2010-11

CHIEVO

A

28

  --

Finalmente Andreolli!

Ragazzo predestinato, che già da giovanissimo ha bruciato le tappe, giocando nelle giovanili dell'Inter, fino ad esordire in prima squadra, a 18 anni, nella stagione 2004/05.

Veniva spesso paragonato allo "Zio" capitano e colonna dell'Inter, Beppe Bergomi, sia per il medesimo ruolo ricoperto, di difensore, sia per il futuro brillante che gli si prospettava davanti.

Ma non tutto nella carriera di Marco è filato liscio come si immaginava, perché il giocatore è stato vittima di parecchi infortuni, soprattutto di origine muscolare, dovuti forse allo sviluppo fisico. Guai che ne hanno precluso l'utilizzo in campo, compromettendo in parte anche la fiducia dei dirigenti nerazzurri, che hanno allora preferito utilizzare Andreolli  come pedina di scambio sul mercato per arrivare ad altri calciatori più ambiti.

Nel 2007 viene dunque dato in comproprietà alla Roma, ma anche li a causa di un infortunio non gioca mai e dopo sei mesi viene girato in prestito al Vicenza in B. Solo tre presenze in Veneto; la Roma lo acquista e lo dà in prestito al Sassuolo per tutta la stagione 2008/09. E proprio a Sassuolo, grazie a mister Pioli, c'è la tanto attesa svolta della sua carriera.

Con i modenesi gioca 28 partite segnando un gol e mostrandosi uno dei migliori difensori del torneo cadetto. Mister Pioli passa ad allenare il Chievo in serie A e ne caldeggia l'acquisto a titolo definitivo. Mossa azzeccata, perché Andreolli ripaga la fiducia con 28 presenze ed altrettante eccellenti prestazioni nel campionato 2010/11, contribuendo alla conquista di una tranquilla salvezza.

Gran fisico da difensore roccioso, Andreolli è abilissimo nei colpi di testa, sia quando si tratta di difendere la propria area, sia in fase offensiva, quando si spinge in avanti per sfruttare i cross sui calci da fermo. Possiede anche piedi buoni, senso della posizione e versatilità sia nella difesa a quattro che in quella a tre.

Il periodo sfortunato sembra essere finito, ora il ragazzo merita un posto da titolare fisso e tanta fiducia, perché può soltanto migliorare.

Pier Luigi Usai
(luglio 2011)