PICCOLO DIZIONARIO INFERMIERISTICO ONLINE - A

ALIMENTARE, DISTURBI DEL COMPORTAMENTO. L'incidenza di disturbi del comportamento alimentare, in primo luogo anoressia nervosa e bulimia, sono in rapido incremento in tutti i Paesi sviluppati. Ciò ha reso necessario l'apertura di centri specializzati, ad alta assistenza, per la cura di tali patologie. L'anoressia e la bulimia colpiscono principalmente individui di sesso femminile in giovane età (prevalenza dello 0,5% per l'anoressia e dall'1 al 3% per la bulimia, nella popolazione femminile). L'eziologia non è ancora ben chiara anche se si suppone che i fattori psicosociali abbiano un ruolo preponderante. La terapia è principalmente psicologica, contemplando varie forme di psicoterapia, da quelle individuali a quelle di gruppo. Migliori risultati si ottengono nella cura della bulimia

ALLERGIE. Nei Paesi industrializzati le malattie allergiche sono in aumento, con il rischio di concomitante incremento dei casi di shock anafilattico, un'emergenza particolarmente drammatica che può associarsi alle allergie. Le malattie allergiche comportano costi economici e sociali gravosi. La terapia delle allergie consiste nell'allontanare, in primo luogo, il paziente dall'allergene responsabile, quando ciò è possibile. Si ricorre inoltre all'impiego di farmaci: antistaminici, cortisonici, antileucotrieni, cromoni, broncodilatatori. Diffusa è la terapia iposensibilizzante specifica immunoterapia specifica, altrimenti nota come vaccinazione. Per contrastare l'eventuale shock anafilattico si impiega adrenalina che, nella forma autoiniettabile, dovrebbe essere presente in tutti i luoghi di lavoro..
Link:
Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica

ALZHEIMER, MORBO di. Il morbo di Alzheimer è una demenza che comporta un grave e progressivo deterioramento psicofisico. Ne sono affette, nel mondo, circa 25 milioni di persone (4,6 milioni i nuovi casi ogni anno). In Italia i malati sono circa 600mila con 80mila nuovi casi all'anno. Si tratta della prima causa di demenza nella popolazione anziana. L'assistenza non è orientata soltanto a lenire la sofferenza del malato, bensì pure quella della sua famiglia. Nell'80% dei casi è un parente, infatti, a prendersi cura, in Italia, dell'ammalato. Un'assistenza  ottimale prevede gli interventi del medico di medicina generale, del centro Alzheimer di riferimento, dell'assistenza domiciliare, del centro diurno, del nucleo Alzheimer e altre demenze in Rsa, del Day hospital e dell'ospedale. Sul versante farmacologico si sono rivelati efficaci nel ritardare il declino cognitivo e funzionale dei malati gli anticolinesterasici.
Link:
Associazione italiana malati di Alzheimer
Federazione Alzheimer Italia
Associazione italiana di Psicogeriatria

ANGIOGRAFIA DIGITALE. Tecnica che permette di evidenziare arterie, vene e cavità cardiache, mediante l'iniezione, con un catetere, di mezzo di contrasto a base di iodio. Permette di diagnosticare stenosi, aneurismi, traumi, trombosi, ischemie, insufficienze cardiache e valvolari, patologie tumorali. In fase terapeutica permette il controllo delle emorragie, la dilatazione di stenosi vasali, l'embolizzazione, l'infusione di farmaci nella cura di alcuni tumori.

ANGIOPLASTICA. Tecnica che consente di ripristinare la normale circolazione sanguigna nell'arteria, tramite l'applicazione, guidata da una sonda, di una piccola protesi metallica a rete, che va ad aderire alle pareti dell'arteria, eliminando l'ostruzione.

ANZIANO. La vecchiaia può essere una stagione della vita serena e produttiva. Spesso, però, la persona anziana può essere portatrice di una o più patologie che limitano l'autonomia della persona. Si parla allora di anziano fragile. L'anziano non autosufficiente è quasi totalmente a carico della famiglia (figli e/o coniuge), ma questo modello assistenziale, col progressivo invecchiamento della popolazione, sta entrando in crisi. La mutata situazione sociale impone di studiare strategie di assistenza che consentano di seguire l'anziano non autosufficiente a casa, rispettando la continuità assistenziale. Occorre perciò migliorare la sinergia tra medico di medicina generale e servizi territoriali. In caso di interventi complessi, si ricorre al ricovero in ospedale, che deve conservare la dignità dell'anziano e garantirgli di raggiungere il miglior grado di autosufficienza. Dopo la dimissione dall'ospedale, se necessario, si può ricorrere alla RSA o all'ospedale di comunità. In alcuni Paesi del Nord Europa si costruiscono appartamenti progettati per le esigenze degli anziani disabili; le istituzioni garantiscono loro assistenza sanitaria e sociale, facendo ricorso anche alla teleassistenza e al telesoccorso. Nella gestione dell'anziano cronico, mentre spetta al medico di medicina generale fare la diagnosi e impostare la terapia, la figura centrale dell'equipe è rappresentata dall'infermiere.

APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO, SINDROME DELLE. L'Osas, come è altrimenti chiamato il disturbo, ancora sottovalutato e poco conosciuto dagli operatori sanitari, colpisce circa il 3% della popolazione italiana. Si tratta di "un fenomeno patologico che altera la dinamica delle vie respiratorie superiori del dormiente. Queste collassando, provocano la cessazione del respiro per un periodo maggiore di 10 secondi con il conseguente verificarsi di sforzi respiratori progressivamente crescenti atti a superare l'ostruzione. Nonostante l'accentuata negatività della pressione intratoracica, l'occlusione viene però superata soltanto con l'interruzione dello stato di sonno, che ripristina il tono dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori e la pervietà di queste ultime al flusso aereo. (D. Croce, 2006).
Provocando alterazioni cardiovascolari la Osas aumenta il rischio di ipertensione, ictus cerebrale e coronaropatie. Inoltre induce sonnolenza, responsabile della riduzione delle performance del soggetto colpito e che lo espone a un maggior rischio di incidenti domestici, lavorativi e stradali.

ASSISTENZA INFERMIERISTICA, ORGANIZZAZIONE. Il lavoro infermieristico viene svolto seguendo principalmente tre modelli organizzativi:

  • il modello per compiti o prestazioni (FN), il più usato in Italia e forse anche il più efficiente quando le risorse sono limitate;

  • il team o modular nursing (TN e MN), con la costituzione di piccole equipe (infermieri, personale di supporto). L'assistenza viene coordinata da un infermiere-leader;

  • il primary nursing (PN): l'infermiere è responsabile dell'assistenza di uno o più pazienti, nelle 24 ore, fino alla dimissione.

  • Gli ultimi due modelli responsabilizzano e coinvolgono maggiormente gli infermieri, appaiono più gratificanti per operatori e pazienti e sembrano migliorare la qualità del'assistenza. Tuttavia, prima di decretarne la superiorità, sono necessarie valutazioni di efficacia più approfondite.

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