copertina libroTesto amabilmente conversazionale che stabilisce un nesso tra pensare (filosofare), parlare e camminare. L’autore è Roger Pol- Droit, settantenne accademico francese, che per la gioia del lettore adotta uno stile di scrittura tutt'altro che paludato.

Il volume offre una carrellata sui principali filosofi e sapienti che si sono succeduti nei millenni, adottando come filo conduttore la relazione tra le loro teorie, opere e azioni e le caratteristiche della loro deambulazione: “Dimmi come cammini e ti dirò come pensi”.

Secondo Droit, la filosofia procede destabilizzando, proprio come la marcia. Mette in dubbio le nostre percezioni, incrina le evidenze, semina incertezze. Filosofando siamo sempre sul punto di cadere, come quando camminiamo. Come quando marciamo cerchiamo sempre un nuovo equilibrio, così pensando cerchiamo di raggiungere una nuova verità, pur se parziale, provvisoria, sempre emendabile.

"Il progredire - del corpo verso un luogo, del pensiero verso una verità - prende ogni volta la forma di una caduta provocata ed evitata. In filosofia come in scienza, nella storia occidentale questo progresso è sempre passato da un'evidenza alla sua messa in crisi, da un'evidenza seconda, di ricupero, alla sua messa in discussione, e così di seguito. Che si tratti di sistemi filosofici, di teorie scientifiche, di dottrine politiche, di universi estetici, si riproduce sempre lo stesso movimento: far cadere, riprendersi, rifar cadere, riprendersi ancora… al fine di avanzare"

E naturalmente anche in campo filosofico, come su qualsiasi sentiero, si incontrano camminatori metodici e liberi bighelloni. Oltre che brillanti energumeni. Accanto a formidabili camminatori, filosofi il cui pensiero sembra innescato direttamente dalla marcia come Rousseau, Aristotele, Hobbes, Nietzsche, Montaigne, Thoreau, Marx, Kierkegaard  e lo stesso Kant, figurano pensatori il cui sistema teorico poggia tutto sulla metafora del cammino: su tutti Hegel, con il suo metodo dialettico, ma per certi versi anche Cartesio.

Nelle pagine finali lo stesso Roger-Pol Droit confessa di essere un camminatore filosofico, lento e resistente. Camminare è, d'altronde, insito nella storia e nell'evoluzione dell'essere umano, fin dai primordi. Se la specie umana smettesse di camminare sarebbe probabilmente la fine.

Libretto assolutamente godibile, in cui l’autore illustra gli snodi principali del pensiero occidentale ed orientale, facendo rivivere sulla pagina filosofi e sapienti ed esponendo in modo chiaro e accattivante, per quanto necessariamente semplificato, il nocciolo del loro pensiero. Gustosa ed edificante lettura, in cui si imparano i rudimenti della filosofia in maniera divertente ma non superficiale. Al contrario di manuali complicati (e talvolta inutilmente oscuri) si arriva alla fine del libro con l’impressione di non aver faticato per niente.

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I libri di Roger-Pol Droit