copertina libroSecondo il poeta Dino Campana, tutta la poesia di Dante “è poesia di movimento”. “Nella poesia di Dante” - osserva Ferroni - “sentiamo ancora la materialità di questo andare nei luoghi e attraverso i luoghi”.

Progettato da lungo tempo e poi rimandato, questo viaggio in Italia, sulle orme della Divina Commedia è stato poi compiuto, nella seconda decade del ventunesimo secolo, dallo scrittore, storico della letteratura, critico letterario e docente universitario Giulio Ferroni (1943), che si è servito prevalentemente dell’auto per raggiungere località più o meno note evocate nelle pagine del poema dantesco.

Un libro ricco di riferimenti letterari, che vanno oltre Dante, fino a toccare la contemporaneità. Valicando la letteratura, Ferroni ci introduce alla storia dell’arte attraverso la descrizione dei capolavori in cui si imbatte, arricchendo il testo di incontri e rilievi linguistici, paesaggistici, storiografici, enogastronomici e socioeconomici, nonché di riferimenti all’attualità cronachistica più significativa.

Un modo di viaggiare in contrasto con il turismo odierno “standardizzato e plastificato”, igienizzato, costruito sulla fretta, la superficialità e lo scatto di spesso inutili foto e selfie.

Sono pagine in cui il lettore ha modo di confrontare le proprie impressioni sulle località visitate con quelle del più acuto e colto autore del libro. Di mettere a confronto le proprie percezioni, sensazioni, suggestioni ed esperienze con quelle più ricche e profonde dello scrittore.

Può capitare anche di imparare cose nuove sulla propria città di appartenenza, notizie che ignoravamo malgrado la frequentazione quotidiana. Un libro da cui ci si stacca a fatica, una pausa rigenerante nel contesto della gravosa e ottundente routine, cui è ormai ridotta la vita della gran parte di noi.

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I libri di Giulio Ferroni