logo sito

Ugo Cornia, Il professionale. Avventure scolastiche, Feltrinelli, 2012

N
a
r
r
a
t
i
v
a
copertina libroProtagonista e voce narrante di tutta la vicenda (piuttosto breve, 127 pagine) è l'autore stesso, Ugo Cornia, laureato in filosofia e insegnante precario.

Insofferente della scuola con i suoi riti assurdi, le levatacce e il faticoso e pericoloso pendolarismo cui lo costringe quotidianamente, il nostro si licenzia dal liceo in cui insegna e trascorre alcuni mesi in un ozio beato e gioioso, che deve però interrompere perché i soldi sono finiti.

Un po' casualmente trova impiego di nuovo come professore, non più di liceo, ma dapprima in un istituto agrario che ha sede proprio nell'edificio della scuola che ha lasciato licenziandosi, poi all'IPSIA.

Il mondo degli istituti professionali è particolare, gli alunni si producono in "numeri da circo" e vandalismi vari, dormono in classe, marinano la scuola, spalancano le finestre in pieno inverno, si nascondono nei bagni a fumare:
"ogni giorno ce n'erano due o tre di sti numeri da piccolo circo, perché quelli di prima e di seconda comunque erano sempre dietro a scancherare, fare buchi e cercare di fare piccoli fuochi, anche con pezzettini di carta, svitare e eccetera".
Il professor Cornia tuttavia trova modo di entrare in genuino rapporto con questi studenti irrequieti, che non riescono, soprattutto quelli delle prime classi, a star fermi un secondo, li sente un po' simili a lui nella loro esuberante voglia di vivere e nella ribellione all'opprimente burocrazia scolastica, cerca di comprendere le loro personali situazioni e di instaurare un rapporto pedagogico dialettico, che è proficuo per ambo le parti e che finisce per arricchire alunni ed insegnante.

Docente fuori dagli schemi, Ugo si trova inviluppato, talvolta suo malgrado, ad affrontare con i ragazzi temi filosofici e questioni pratiche: la religione, il libero arbitrio,  l'incomprimibile unicità di ciascuno di noi, la sessualità, ma anche come fare il bucato e come funziona una motosega.

Ambientato nella provincia modenese, di cui restituisce umori e paesaggi, carico di ironia e di una comicità spesso amara, Il professionale è un'autofiction che ricorre a un linguaggio colloquiale, quotidiano, parlato, infarcito di dialettalismi. I periodi sono spesso lunghi e spezzati da una punteggiatura inconsueta ad inseguire e riprodurre il flusso di pensieri che si affollano, contraddittori, nella mente del protagonista. Una scrittura onirica, surreale, stralunata, ripetitiva, tagliente, incalzante, espressionista che riecheggia la prosa del maestro letterario di Cornia, Gianni Celati e, per certi aspetti, quella dello scrittore austriaco Thomas Bernhard.
Una prova narrativa interessante.

ordina

I libri di Ugo Cornia

| home |

| recensioni |

 

Pagina aggiornata il 13.01.13
Copyright 2000-2020 Valentino Sossella