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Gigi è un amico. Non ci sentiamo spesso, talvolta i nostri incontri sono come fenomeni carsici: appaiono all'improvviso e poi scompaiono per un po'. Ma quando ci ricolleghiamo, è come se il tempo non fosse mai passato.

Gigi è il mio consulente calcistico. Mentre da bambino (anni Sessanta-primi Settanta) conoscevo tutte le formazioni della Serie A a memoria grazie agli album Panini, oggi fatico persino a guardare le partite della Nazionale in tv e mi limito a vedere i gol del campionato di Serie A su YouTube.

Gigi, d'altra parte, è capace di guardare anche quattro partite in un giorno, compresi eventuali tempi supplementari. Conosce tutti i giocatori della Serie A e probabilmente anche della B e C, con tutte le loro caratteristiche tecniche.

Ho approfittato di un nostro recente contatto per fargli una sorta di intervista e fare così un upgrade delle mie conoscenze calcistiche.

V: In questi anni ti ho pensato spesso, ma il lavoro e qualche guaio nella vita privata mi hanno impedito di contattarti. Lo sai che ho un carattere di merda, sono timido, chiuso e introverso. Quando guardo qualche spezzone di partita, mi manca confrontarmi con la tua competenza tecnica e il tuo umorismo. Possiamo sentirci più spesso. Adesso ho molto più tempo libero, anche se faccio da autista Uber per tutta la famiglia...

G: Fare l'autista Uber è un privilegio... Per quanto mi riguarda, leggo meno, soprattutto d'inverno, guardo sempre calcio e sono più fanatico di tattica che tifoso... Se il tuo Simone Inzaghi osasse di più, vincerebbe tutto.

V: Caspita... Io invece non faccio altro che leggere e scrivere occasionalmente sul mio sito. Di calcio, senza il tuo stimolo, guardo a malapena gli highlights delle partite il lunedì. Gioco ancora ad Hattrick, ma a livello medio-basso, perché mi va di giocare a modo mio. In verità, è perché sono scarso. Tu giochi ancora a Football Manager? Ho provato, ma non ci capisco una minchia. Il mio sito è in crisi con l'intelligenza artificiale, ma lo tengo lo stesso perché è il mio hobby espressivo. Se hai qualcosa di scritto da proporre, sei sempre il benvenuto. L'Inter vince, ma non me ne frega più di tanto. Sono rimasto all'Inter dei Sarti, Burgnich, Facchetti...

G: Gli highlights su YouTube sono da millennial svogliati, meglio una partita al mese, ma 90 sacri minuti. Io su YouTube ascolto vari podcast e amo i video di Alessandro Barbero. Gioco a Football Manager, sempre partendo dalla C e scoprendo nuovi talenti, gioco sempre al fantacalcio con la modalità che conosci anche tu. Mi hanno regalato vari libri di sport, fra cui quello di Vialli... se scriverò cose sensate, te le manderò.

Nazionali: Spalletti vs Mancini, il verdetto di Gigi

V: La tattica mi interessa anche, ma di calcio ne capisco poco. Ho dato un'occhiata a qualche libro sull'argomento, ma ho sempre qualcos'altro che mi preme di più leggere. Bene, aspettati che in futuro ti chieda qualche ragguaglio calcistico, qualche giudizio tecnico. Gemini e ChatGPT vanno spesso in tilt. Comincio subito a chiederti qualcosa: la Nazionale giocava meglio con Mancini o gioca meglio adesso con Spalletti?

G: Spalletti è più da club... Mancini ha colto il jolly agli europei facendo giocare l'Italia come nessuno si aspettava. Comunque, meglio Spalletti.

V: Ok. Mi fido. L'esperto calcistico mi è mancato e ho persino chiesto un parere alla AI un mese fa. Mi ha dato un sacco di ragguagli tecnici che adesso non ricordo. Fondamentalmente non ha preso posizione a favore dell'uno o dell'altro, ma mi ha dato molte spiegazioni.

G: Be', a cazzo te le ha date!

Lukaku vs Thuram: chi è la punta ideale?

V: Gigi, meglio Lukaku o Thuram? A me Lukaku piaceva tantissimo.

G: Big Rom è un puntero anni '90: gran fisico, potenza e tiro. Va ancora bene per allenatori come Conte, Mou e Simeone. Thuram è una punta moderna, sa fare tutto, gioca di squadra, forte, veloce, ambidestro e testa... Non ha una posizione fissa.

Cassano vs Allegri: chi ha ragione?

V: Cassano ha detto che Allegri fa giocare la Juve alla carlona. Ha ragione?

G: Ha ragione, ma è palese, chiaro ed evidente... Offre uno spettacolo deprimente da tre anni, che nemmeno in Serie C scozzese. La Fiorentina ha giocato 80 minuti nella metà campo juventina, di cui gli ultimi 10 in area bianconera.

Mourinho, De Rossi e Pioli: chi è il top allenatore?

V: Mourinho, De Rossi o Pioli?

G: Mou è una leggenda, un vincente e un gran comunicatore... Ma il calcio è cambiato e lui no. O si aggiorna o non allenerà più i top club. De Rossi è moderno, fresco, simpatico e gioca un calcio attuale. Pioli è l'unico degli old-style che si è aggiornato ed evoluto. Ha preso un Milan morto e l'ha portato a vincere giocando bene. Per me, Pioli.

Guardiola e il tiki-taka: un amore ritrovato?

V: Chi è al momento il migliore tecnico in circolazione?

G: Escluso Guardiola? Klopp, Arteta, Xabi Alonso.

V: Guardiola? Ma tu non eri contrario al tiki-taka?

G: Il tiki-taka dei primi anni dal 2008 in poi mi faceva cagare... Ma ora neanche Pep lo fa più. Mi piace il possesso palla e il gioco d'attacco. In Italia lo interpretano bene Gasperini, Pioli, Italiano, Sarri, Palladino... Ma io impazzisco per il gioco di Thiago Motta.

Thiago Motta: sorpresa in panchina?

V: Thiago Motta come centrocampista della Nazionale non ti piaceva molto... Come allenatore invece?

G: Allena il contrario di come giocava (Gigi sfodera un sorriso sardonico). Mi piace da impazzire, guardo il Bologna per i movimenti tattici che fanno in campo.

Ancelotti: un vincente a 360 gradi

V: ...Ancelotti e il suo Real Madrid?

G: NON FOTTI CON CARLETTO!

V: Quindi Ancelotti grande tecnico?

G: Grande tecnico che sa fare tutto, dal calcio moderno al contropiede...al catenaccio (eh sì!). Persona gentile, educata e simpatica.

Sacchi: rivoluzionario o erede?

V: Ancelotti è uno degli allievi prediletti di Sacchi...Quindi riconosci che Arrigo è stato uno che ha rivoluzionato il calcio italiano?

G: No, Sacchi a Parma giocava a 5 con Minotti libero. Quando arrivò al Milan, Silvio gli impose di continuare il lavoro di Liedholm facendo la zona a quattro. Ha vinto, ha fatto giocare bene dei campioni, ma non ha inventato nulla.

V: Non ti permetto…. non toccarmi Arrigo, l’Hegel del calcio italiano…

G:: Signorini libero… dai…

Capello e Ranieri: due maestri con stili diversi

V: Gigi, dammi il tuo parere su Capello e Ranieri come tecnici... Se ne hai tempo e voglia.

G: Devo ancora dirti di Inzaghi.

V: Vero... Dopo un attacco cardiaco mi sono convertito alla lentezza... Non c'è fretta... Non abbiamo traguardi da superare, obiettivi imprescindibili da raggiungere... Vivere e basta, prendendosela comoda... Grazie comunque, Gigi, per esserci.

G: Fabio Capello è stato uno dei migliori allenatori degli anni '90 e primi 2000. Sergente di ferro e "figlio" del sacchismo, ha ereditato il Milan degli invincibili con cui ha vinto molto più del suo predecessore. Tipicamente italiano di quei tempi, tattico, integralista del 4-4-2. Con la Nazionale inglese non ha vinto, ma perché non lo hanno seguito né capito.
Claudio Ranieri, così come Ancelotti, sa farsi amare dai suoi ragazzi. Ha sempre lavorato in trincea, partendo dalle categorie minori. Dalla Serie C col Cagliari fino al trionfo in Premier con il Leicester, ha attraversato tre ere calcistiche come allenatore, adattandosi ai tempi che cambiano e al calcio che si evolve.

Inzaghi: prudenza e risultati

V: Su Simone Inzaghi allora? Niente lezioni tecniche stile corso di Coverciano, solo il tuo lapidario parere.

G: Uno prudente che è diventato bravo, molto...

V: Va bene. Ciao Gigi.

G: Ciao Soss. Vado, che ho da fare. Ci aggiorniamo più avanti.