copertina libroMarcie Stokman è una signora cui - parafrasando una vecchia pubblicità - è venuta un'idea meravigliosa. E semplice: trasformare il gruppo di amiche con le quali si sorseggia un the pomeridiano, in un gruppo di lettura. Leggere i classici e scambiarsi idee, emozioni e opinioni, suggerite dalla lettura stessa.

Ex infermiera impegnata ad assistere persone con problemi mentali, educatrice dei propri figli, Marcie Stokman ha fondato il Well-Read Mom, "un circolo aperto a donne che vogliono farsi compagnia nella lettura di classici, di grandi libri e di opere spirituali senza tempo, tratti dalla tradizione occidentale e da quella cattolica". Attualmente la Stockman tiene conferenze e scrive libri.

È convinta sostenitrice del grande valore della letteratura. La grande letteratura possiede, secondo la Stokman, delle valenze estremamente positive: apre orizzonti, nutre le relazioni, acuisce l'empatia, alimenta conversazioni più profonde, diverse dal consueto chiacchiericcio, migliora il rapporto con figli e coniuge, contribuisce in modo straordinario ad aver cura di sé, aiuta a fornire un valido apporto alla propria comunità di appartenenza. Chi si prende cura, tramite la lettura, della propria anima, della propria mente e del proprio spirito rappresenterà un'autentico valore aggiunto per coloro che lo circondano. A cominciare dai propri figli, cui un genitore che legge fornirà, nel loro percorso di formazione, un vantaggio incommensurabile.

La lettura è un'avventura che ci fa viaggiare nel tempo e nello spazio. Leggere buoni libri rallenta il declino cognitivo associato all'invecchiamento, crea nuovi collegamenti neuronali, arricchisce il lessico, potenzia l'intelligenza emotiva. Favorisce la riflessione, la contemplazione, l'immaginazione, il rilassamento, l'attenzione, la concentrazione, l'approfondimento e il pensiero critico e divergente. Promuove l'autocoscienza, la saggezza, la meraviglia, la creatività, l'amore per il buono, il bello e il vero. Ci fa comprendere l'intima connessione di tutte le cose. Potenzia il nostro coraggio e la nostra perseveranza nel far fronte alle difficoltà dell'esistenza. Ci permette di superare il materialismo, l'utilitarismo e la disumanizzazione che connotano tanta parte della società odierna.
La lettura modella in positivo il nostro modo di essere. Rappresenta, almeno potenzialmente, una vigorosa forma di liberazione personale, che ci porta a superare pregiudizi e stereotipi.

I grandi personaggi della letteratura ci chiamano all'identificazione e all'imitazione. Nelle loro emozioni e pensieri, nella loro visione del mondo, talvolta sorprendentemente ci riconosciamo. Da loro impariamo la grandezza d'animo. La lettura dei classici costituisce un'esperienza che supera i benefici che può fornirci la lettura dell'ultimo bestseller o manuale di autoaiuto. "Leggere letteratura era rigenerante".

I classici migliorano il nostro rapporto con la realtà, facilitano l'acquisizione di una maggiore consapevolezza, aprono la nostra mente a nuove idee e a nuovi modi di sentire. Permettono di giudicare il presente in modo prospettico, a partire dalle testimionianze di altre epoche. La grande letteratura costituisce "un modo per conoscere sé stessi e gli altri, per capire che cosa si desidera, quali sono le nostre radici e in che direzione vogliamo andare".

Nella nostra epoca, in cui l'istruzione formale si concentra sulle skill più appetite dal mondo del lavoro, spesso di natura pratica, tecnica e scientifica, la lettura e lo studio dei grandi libri donano una marcia in più, completano la nostra formazione, rendono più smart, facilitano il processo di apprendimento dinamico e continuo, auspicato da tutti i migliori enti formativi. Cessiamo di essere uomini (e donne) "a una dimensione", per diventare persone tridimensionali.

Marcie Stokman rappresenta la riprova che, anche senza essere esperti accreditati, bensì dilettanti appassionati, si possono conseguire nel proprio campo d'azione risultati entusiasmanti.
Il gruppo di lettura da lei fondato ha dei rituali fissi: un breve audio di presentazione viene inviato a tutte le partecipanti, insieme alle domande, "che possono servire ad avviare la discussione". L'incontro vero e proprio, in presenza, non dura più di un'ora e un quarto. Spesso l'incontro termina con un'altra registrazione di dieci minuti che introduce il prossimo libro oggetto di conversazione. Il gruppo si sforza di collegare la lettura all'esperienza di vita di ciascuno e, soprattutto, al piacere.

Molte persone, finita l'università, non prendono più in mano un libro per il puro piacere di leggere. Molte donne vivono ancora la lettura con un senso di colpa, sembra loro che leggere sottragga tempo ad altre attività più importanti, come ad esempio la cura dei figli e della famiglia. Il gruppo di lettura costituisce l'occasione per superare insieme questi limiti autoimposti, che rischiano di amputare lo sviluppo armonico di una personalità.

ordina