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foto nazionale di calcio italiana

I Convocati:

Portieri: Donnarumma, Meret, Vicario

Difensori: Bastoni, Bellanova, Buongiorno, Calafiori, Cambiaso, Darmian, Di Lorenzo, Dimarco, Gatti, Mancini

Centrocampisti: Barella, Cristante, Fagioli, Folorunsho, Frattesi, Jorginho, Lorenzo Pellegrini

Attaccanti: Chiesa, El Shaarawy, Raspadori, Retegui, Scamacca, Zaccagni

CT: SPALLETTI

GIRONE B: ALBANIA, CROAZIA, ITALIA, SPAGNA

15 giugno 18:00: Spagna-Croazia

15 giugno 21:00: Italia-Albania

19 giugno 15:00: Croazia-Albania

20 giugno 21:00: Spagna-Italia

24 giugno 21:00: Albania-Spagna

24 giugno 21:00: Croazia-Italia


15 giugno 2024: ITALIA-ALBANIA 2-1

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco (82' Darmian); Jorginho, Barella (91' Folorunsho); Chiesa (76' Cambiaso), Frattesi, Pellegrini (76' Cristante); Scamacca (82' Retegui).
CT: Spalletti

ALBANIA (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Ajeti, Djimsiti, Mihaj; Asllani, Ramadani, Bajrami (86' Muci); Asani (67' Hoxha), Broja (75' Manaj), Seferi (67' Laci).
CT: Sylvinho

Marcatori: 1' Bajrami (A), 10' Bastoni (I), 15' Barella (I)

Cronaca

L’europeo dell’Italia inizia col brivido. Dopo appena 23 secondi, Dimarco batte una rimessa laterale verso la sua area, ma serve Bajrami che controlla e insacca il gol più veloce della storia degli Europei.

L'Italia sembra faticare a riassestarsi, ma seguendo le direttive del CT Spalletti, gli azzurri si riorganizzano. Con un ottimo giro palla, si riposizionano nella metà campo albanese, creando occasioni che si concretizzano al 10° minuto con un corner corto battuto da Dimarco per Pellegrini, che crossa e Bastoni, appostato sul secondo palo, segna.

L'Italia continua a giocare bene, in netta supremazia. Passano altri sei minuti e Barella insacca da fuori area, riprendendo una respinta di Asani. Visto il bel gioco mostrato dagli azzurri, si presume una goleada o almeno una messa in sicurezza del risultato. Invece, l’Italia gestisce il vantaggio e il secondo tempo scivola via in modo noioso. Negli ultimi dieci minuti, l’Albania ci prova e quasi ci riesce con Manaj, ma fortunatamente Donnarumma riesce a toccare quanto basta per salvare il 2-1 finale.

In questa partita spiccano la caparbietà e concretezza di Barella, la perfetta interpretazione del ruolo di trequartista sinistro di Pellegrini e la sontuosità di Calafiori in difesa.


20 giugno 2024: SPAGNA - ITALIA 1-0

SPAGNA (4-3-3): Unai Simon; Carvajal, Laporte, Le Normand, Cucurella; Pedri (Baena), Rodri, Fabian Ruiz (Merino); Yamal (Ferran Torres), Morata (Oyarzabal), Nico Williams (Perez). CT: De La Fuente

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco; Barella, Jorginho (Cristante); Frattesi (Cambiaso), Pellegrini (Raspadori), Chiesa (Zaccagni); Scamacca (Retegui). CT: Spalletti

MARCATORI: 55' autogol Calafiori.

Cronaca

La seconda partita dell'Italia agli Europei 2024 contro la Spagna si può raccontare solo in modo ironico, perché in questa partita di serio non c’è stato niente.

La paura si era già manifestata al momento dell'estrazione del girone, quando addetti ai lavori, giornalisti, opinionisti e disfattisti vari hanno iniziato a parlare del “pericolo Spagna” ripetendolo come un mantra fino al fischio di inizio della partita.

Il rispetto verso l’avversario è sacro e stimolante, ma la mistificazione e il senso di inferiorità non portano a niente di buono. Va detto che questa Spagna non è quella di dieci anni fa, imbottita di una generazione di fenomeni, ma merita comunque rispetto, così come la nazionale italiana, che ha vinto due campionati europei e quattro mondiali.

I numeri di questa partita sono impietosi, ma quello che si è visto in campo è stato ancora peggio. Già si partiva con la paura, che dopo due minuti si trasforma in panico con il colpo di testa di Pedri, alzato da Donnarumma sopra la traversa. Di conseguenza parte il monologo spagnolo con un bel giro palla, spunti individuali e tiri in porta che miracolosamente non entrano. L'Italia non supera la metà campo a causa di errori banali e mancanza di idee, neanche provando un contropiede stile anni '80, che era un nostro cavallo di battaglia.

Il primo tempo si chiude con Chiesa che la spara in curva e il secondo tempo continua col monologo spagnolo che porta all’autogol di Calafiori e alla continua apatia italiana, che svanisce solo nei minuti di recupero, quando ci si accorge che le porte sono due e Retegui quasi pareggia...quasi!

Il “pericolo Spagna” vince di misura grazie a un autogol su un'Italia che si era già arresa prima di iniziare...


24 giugno 2024: Croazia-Italia 1-1

CROAZIA (4-3-3): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Gvardiol; Modric (dall'80' Majer), Brozovic, Kovacic (dal 70' Ivanusec); Sucic (dal 70' Perisic), Kramaric (dall'89' Juranovic), Pasalic (dal 46' Budimir).
CT: Dalic

ITALIA (5-3-2): Donnarumma; Darmian (dall'82' Zaccagni), Bastoni, Calafiori; Di Lorenzo, Barella, Jorginho (dall'82' Fagioli), Pellegrini (dal 46' Frattesi), Dimarco (dal 57' Chiesa); Raspadori (dal 75' Scamacca), Retegui.
CT: Spalletti

MARCATORI: 56' Modric (C), 98' Zaccagni (I)

Cronaca

L’ultima partita del girone tra Croazia e Italia era decisiva per entrambe le squadre, quindi era prevedibile una partita tesa, giocata con un ritmo lento e guardingo. L’Italia ha iniziato in modo impacciato, come nelle precedenti partite, nonostante il cambio di modulo e di alcuni interpreti. Gli azzurri hanno giocato con cinque difensori e il solo Retegui in avanti, che avrebbe dovuto ricevere supporto da Raspadori, ma quest'ultimo è risultato assente.

La Croazia è stata più propositiva, con un buon giro palla, e ha sfiorato il vantaggio con un bel tiro di Sucic, parato da Donnarumma. L'Italia, con un centrocampo privo di idee e un attacco sterile, non ha prodotto niente di concreto, oltre a commettere errori banali. Il primo tempo si è concluso con un bel colpo di testa di Bastoni, smanacciato dal portiere croato, e un tiro centrale e innocuo di Pellegrini.

Nel secondo tempo, l'ingresso di Frattesi e un fallo di mano in area da parte dello stesso hanno portato a un rigore per la Croazia. Modric ha battuto il rigore, Donnarumma ha respinto, ma sul proseguimento dell'azione la palla è rimasta ai croati. Kramaric ha concluso di potenza, Donnarumma ha respinto ancora, ma Modric, con i suoi 38 anni, è stato più veloce della difesa italiana e ha insaccato.

Spalletti ha fatto altri cambi, ma il ritmo dell'Italia non è migliorato e si è arrivati al novantesimo. Con otto minuti di recupero, al 97° Calafiori si è sganciato, ha chiamato il triangolo con Frattesi e, sulla palla di ritorno, ha servito Zaccagni posizionato a sinistra, che ha aperto il piattone e l'ha piazzata a giro sotto la traversa.

Il pareggio sul filo di lana ha eliminato la Croazia e qualificato l’Italia.


29 giugno 2024: SVIZZERA-ITALIA 2-0

SVIZZERA (3-4-3): Sommer; Schar, Akanji, Rodriguez; Aebischer, Freuler, Xhaka, Rieder (71' Zuber); Vargas (71' Stergiou), Embolo (77' Duah), Ndoye (77' Sierro). CT: Yakin.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Darmian (75' Cambiaso); Cristante (75' Pellegrini), Fagioli (87' Frattesi), Barella (64' Retegui); Chiesa, Scamacca, El Shaarawy (46' Zaccagni). CT: Spalletti.

MARCATORI: Freuler (S), Vargas (S).

Cronaca

Dopo il passaggio fortunoso agli ottavi dell’Italia, ci si aspettava una reazione e un atteggiamento più propositivo e concreto in campo. Invece, in questa partita si è realizzato il tracollo totale della squadra italiana, che è stata letteralmente travolta dalla supremazia svizzera sotto tutti i punti di vista. Già la formazione annunciata destava dei dubbi; la conferma di alcuni elementi fuori forma e l’inserimento a caso di altri fuori ruolo e contesto hanno dimostrato l’atteggiamento confusionario e approssimativo del CT Spalletti.

Non si è visto neanche il cuore e la dignità per dimostrare di tenere a questa competizione e il rispetto verso i tifosi che hanno seguito questa squadra, sostenendola e dimostrando tanto affetto. Dopo 37 minuti di dominio, la Svizzera passa in vantaggio con Freuler, che da mediano basso si inserisce tra il nulla del centrocampo e della difesa italiani e fulmina Donnarumma insaccando un’ottima imbucata di Vargas.

L’assenza totale della squadra italiana porta a un secondo tempo in cui, al primo minuto, lo stesso Vargas semina il panico sulla sinistra e insacca con un bel tiro a giro. La partita scivola via con un controllo totale svizzero e un’apatia italiana che, al fischio finale, sembra più una liberazione che una delusione. Uscire da una competizione è normale e comprensibile, ma l’Italia a Euro 2024 non ci è neanche entrata o voluta entrare! Il materiale umano da mandare in campo si è dimostrato scarso e poco incline al sacrificio, CT e Federazione presuntuosi e sfuggenti al momento di dare spiegazioni e prendersi le responsabilità.

(di Gigi Usai)