copertina libroÈ giusto ed utile stilare un elenco delle opere letterarie, figurative, musicali, cinematografiche e persino televisive degne di essere lette, viste o ascoltate? La domanda se la pone lo stesso autore del libro, Jacques Attali (Algeri, 1943), economista già consigliere di Mitterand, docente universitario, editorialista e autore di numerosi saggi di successo. Rispondendosi che sì, gli elenchi, anche se compilati da un appassionato non-specialista, rappresentano l'occasione per misurarsi "con alcuni tesori assoluti della creazione umana, dal confronto con i quali può trarre un enorme beneficio chiunque, in qualunque luogo del pianeta".

Aggiungo subito che a me gli elenchi piacciono. Specialmente in campo culturale, dove sono estremamente curioso delle biblioteche e dei gusti degli altri. Dove credo una guida sia importante e sia positiva la presenza di un canone, per quanto parziale, soggettivo e sempre modificabile nel tempo. Penso che questo tipo di liste rappresenti, in particolar modo per i più giovani, una bussola indispensabile per orientarsi nel vasto oceano della produzione culturale, riferita all'intera storia dell'uomo. Per me, almeno, lo è stato. Uno stimolo per migliorarsi, per perfezionarsi. Per non perdere troppo tempo e cominciare a tracciare cose sensate su quella tabula rasa che è il nostro intelletto al suo affacciarsi all'esistenza, nei delicatissimi, inquieti e formativi anni dell'adolescenza e della giovinezza. E più tardi, per vivere una vita adulta e una vecchiaia attive, creative e dense di significato.
Il lettore o spettatore già introdotto alla materia poi, potrà trovare, in tali cataloghi di capolavori, conferme o bocciature delle proprie predilezioni.

È indubbio che viviamo oggi nella società dell'apparenza, della spettacolarizzazione, dell'inganno, della superficialità e transitorietà delle mode e della volgarità dei social network. All'intrattenimento continuo e al clima di scontro, tipico delle tifoserie da stadio, cui ci sottopongono i vecchi e i nuovi media mainstream, è giusto contrapporre la voce dei classici, antichi e moderni, la dimensione della profondità, della densità e della complessità.

Ben vengano perciò libri come questo che hanno il merito di richiamarci ai piaceri raffinati della lettura e della cultura, alla riflessione solitaria aliena dal branco, alla cura autentica di sé, azioni che ci  permettono di non sprecare la nostra vita nell'oblio di noi stessi e nella dispersione degli incontri e della chiacchiera banale e nello stordimento dei divertimenti.
Un'alternativa al carrierismo esasperato e alla lotta senza quartiere per il potere e il successo mondani. Un modo autentico per aprire la mente e costruirsi una vita il più possibile felice.

"La frequentazione abituale di libri, film, composizioni musicale e artistiche memorabili" - sottolinea Attali - "rappresenta un mezzo essenziale per scoprire gli altri, il mondo e se stessi e accedere a nuove dimensioni di felicità e realizzazione.
Lo scopo di questo libro è di aiutare il lettore a fare questo percorso"
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I libri di Jacques Attali