copertina libroUn disturbo molto diffuso tra bambini e adolescenti è l'ansia scolastica, o rifiuto della scuola. Si tratta di una condizione emotiva caratterizzata da un'intensa sensazione di malessere legata all'ambiente scolastico. Colpisce una percentuale significativa di ragazzi in età scolare, che varia tra il 5% e il 28%. Sebbene non sia ufficialmente riconosciuta come una patologia dai principali manuali diagnostici (come il DSM-5), può rappresentare il preludio a disturbi psichici più severi.

Questo disturbo si manifesta con un'intensa paura di commettere errori, ricevere brutti voti e deludere le aspettative di insegnanti, familiari e di se stessi. Le cause sono da ricercarsi in una combinazione di fattori, tra cui:

L'ansia scolastica può avere un impatto significativo sulla vita degli studenti, determinando:

L'intervento precoce è fondamentale per contrastare l'ansia scolastica. La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) rappresenta un approccio efficace, in quanto aiuta a modificare le convinzioni disfunzionali dell'alunno su di sé e sul mondo. È importante coinvolgere nel trattamento:

Il libro, scritto da un neuropsichiatra infantile e una psicoterapeuta, in collaborazione con la Scuola Holden che ha curato la parte narrativa relativa ai casi clinici trattati, ha il merito di richiamare l'attenzione su un fenomeno diffuso quanto trascurato, l'ansia scolastica, in grado di provocare notevoli sofferenze negli studenti e nelle loro famiglie.

Un limite della trattazione, a mio avviso, è quello di limitarsi a proporre l'adattamento dello studente all'istituzione scolastica, senza produrre alcuna critica specifica su un dispositivo - la scuola - che è esso stesso, sotto molti aspetti, patogeno.

In conclusione, l'ansia scolastica è un disturbo diffuso e complesso che richiede un intervento multidisciplinare e tempestivo per tutelare il benessere psicologico e la crescita dei giovani studenti.