Se penso quale sia il nostro compito fondamentale nella vita, mi viene da dire che è quello di realizzare il nostro destino, di diventare chi siamo. "Diventa chi sei" è un'esortazione cui ci richiamano molti maestri di saggezza (direi tutti!), scrittori, poeti, filosofi, artisti, umanisti, scienziati. Da Emerson a Nietzsche, da Pindaro a Jung. Non è un compito facile e spesso non basta una vita per portarlo a termine. Ciò non toglie che sia un'impresa entusiasmante, un'avventura affascinante e irrinunciabile. Lungo il tragitto troveremo scogli da superare, incontreremo la sconfitta, il fallimento, l'errore, imboccheremo vicoli ciechi, cadremo. Non importa. L'importante è rialzarsi, acquisire nuove consapevolezze e continuare il proprio percorso.

Per perseguire il nostro scopo dobbiamo prima di tutto liberarci da tutta una serie di condizionamenti che la famiglia e la società ci mettono come ostacolo nel nostro cammino di autorealizzazione e di liberazione. Diventiamo troppo di frequente volontariamente servi delle opinioni altrui e del potere costituito, che ci vuole obbedienti, conformisti, incasellabili. Eppure ciascuno di noi è un essere unico, irripetibile, mai totalmente conoscibile. La nostra anima non conosce confini e noi siamo uno scrigno di talenti, che aspettano soltanto di essere scoperti e attuati. Per diventare chi siamo è necessario che ci affidiamo con fiducia a una sorta di voce interiore, quello che i Greci chiamavano daimon. "Segui il tuo demone" è il suggerimento che ci propone la saggezza antica, greca e romana. E, per venire a tempi più recenti, ai giovani che, sulle macerie della prima guerra mondiale, gli chiedevano «Professore, cosa dobbiamo fare?», il grande filosofo e sociologo Max Weber rispose: «Ognuno segua il demone che tiene i fili della sua vita».

Non dobbiamo dunque sottometterci senza spirito critico a consuetudini, riti e istituzioni che ogni società costruisce per regolare la vita collettiva. Non dobbiamo accettare supinamente le verità e i valori che ci propinano i media. Le opinioni correnti, alla moda, sono spesso banali, superficiali, false e soprattutto al servizio di precisi interessi economici.
Purtroppo non è sempre fattibile seguire per intero la propria strada. La vita ci costringe di frequente ad accettare dei compromessi, se vogliamo sopravvivere in un ambiente esterno ostile, se vogliamo sostentarci, avere un tetto sopra la testa, pagare le bollette. Ma dobbiamo sempre ricercare il massimo della libertà personale possibile. Dobbiamo fare in modo che, pur in un terreno sfavorevole, il nostro fiore sbocci. Dobbiamo lasciare in ogni nostra espressione l'impronta personale, l'originalità, la nostra inconfondibile cifra. È un regalo prezioso che facciamo a noi stessi e agli altri, che arricchisce le nostre relazioni e l'intera comunità cui apparteniamo. La vita - recita un antico proverbio - è una locanda spagnola, dove ognuno porta ciò che ha. Offre, cioè, il proprio singolare contributo.

La scuola può fare molto per aiutare le persone a sviluppare i propri talenti, a scoprire la propria vocazione, a realizzare se stessi. Anzi, forse il suo ruolo principale è proprio quello di aiutare gli studenti a fare maggiore chiarezza su chi sono, ad individuare i punti di forza di ciascuno, a liberare le energie che ogni ragazzo ha dentro di sé. Un altro strumento è la lettura, il confronto con quanto hanno scritto nei secoli gli uomini veramente saggi. Molto possono fare pure gli incontri con persone dalla ricca interiorità e umanità, anche se umili o poco istruite, con coetanei verso i quali si avvertono delle affinità, oppure tramite la conversazione con persone di vasta cultura, soprattutto animate dalla passione di trasmetterla. Importante è lo studio approfondito delle discipline che in qualche modo ci attraggono. E la curiosità verso tutto ciò che esiste, l'osservazione della natura, il lavoro pratico, la contemplazione, la riflessione. Pensare con la propria testa, ascoltando sì gli esperti, ma non trascurando mai, anzi privilegiando il proprio punto di vista, la propria opinione personale. Gli esperti spesso sbagliano, la nostra coscienza interiore meno. Dobbiamo partire dal presupposto che nessuno possiede la verità assoluta. Tutti esprimono delle convinzioni che, nel migliore dei casi, cercano di avvalorare la propria personale esperienza, che però di rado coincide con la nostra.

Coltivare il pensiero autonomo, il proprio personale punto di vista, ritengo sia nella vita una grande conquista e una manifestazione di creativtà e di autenticità. Sapere aude!: così ci ammonisce Immnuel Kant, chiedendoci di non delegare a nessuno le nostre scelte di vita, di prendere le redini della nostra esistenza, una raccomandazione particolarmente attuale, in un'epoca come la nostra nella quale media e specialisti di ogni genere ci vogliono imporre la propria interessata visione del mondo, che sentiamo non appartenerci e che genera in noi molte volte sofferenza.

Concludo con una riflessione di Vito Mancuso, un giovane teologo e filosofo, che sintetizza in maniera più nitida quanto io ho cercato confusamente di esporre: "Per diventare se stessi si deve anzitutto decidere di non essere più come ci vogliono gli altri, siano essi i genitori, gli amici, il partner, i figli, il movimento, la religione, la moda, la società dei consumi e chissà che altro". "Diventare ciò che si è" - ci ricorda Mancuso - "richiede un lavoro, nonché la forza di poterlo svolgere".

Riferimenti bibliografici:
I. Dionigi, Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno, Roma-Bari, Laterza, 2020
R.W. Emerson, Diventa chi sei. Fiducia in se stessi-Compensazione-Leggi spirituali, Roma, Donzelli, 2005
J. Hillman, Il codice dell'anima. Carattere, vocazione, destino, Milano, Adelphi, 2009
I. Kant, Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, Pisa, ETS, 2013
E. de La Boetie, Discorso sulla servitù volontaria, Milano, Chiarelettere, 2020
V. Mancuso, La forza di essere migliori, Milano, Garzanti, 2019
F. Nietzsche, Divieni ciò che sei. Pensieri sul coraggio di essere se stessi, Milano, Marinotti, 2006
C. Roditi, Lo spirito di perfezione, Milano, Bompiani, 1985
E. Wapnick, Diventa chi sei. Una pratica guida per persone creative che hanno molteplici passioni e interessi, MGMT, 2018