donna che leggeViviamo in un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici, dominata dal consumismo e dalla gratificazione immediata. Le serie TV sulle piattaforme di streaming sono diventate una forma di intrattenimento onnipresente, tanto che molti le considerano la nuova letteratura. Tuttavia, nonostante alcune eccezioni lodevoli, queste produzioni spesso sembrano raffazzonate e superficiali, legate all’attualità ma incapaci di lasciare un segno duraturo. Al contrario, i libri restano, ancora oggi, i migliori veicoli della conoscenza. Pur apprezzando i video educativi, che possono essere molto utili per la crescita personale, i libri offrono una profondità e una connessione unica con il lettore. Scegliere un libro è un processo intimo e personale, simile alla scelta di un amante: deve esserci un’attrazione, una curiosità.

L’attrazione e la curiosità

Nel campo della saggistica, la scelta è spesso guidata dai propri interessi. Chi è appassionato di psicologia, filosofia, economia o scienze umane tenderà a cercare opere che approfondiscano queste tematiche. Per inciso, vanno benissimo anche i manuali tecnici, di scacchi, di giardinaggio, di bricolage, ecc. L'importante, in un Paese in cui si legge così poco (e male) come l'Italia, è che il libro sia considerato un valido strumento per migliorare la qualità della vita.
La narrativa, invece, richiede un approccio più personale. Gli autori che affrontano tematiche a noi care e che ci parlano direttamente tendono a catturare la nostra attenzione. Un metodo infallibile per scoprire se un libro fa per noi è sfogliarlo a caso. Se ci piace come scrive l’autore, il suo stile, la scelta del linguaggio, il tono e il ritmo della frase, il libro è da leggere. Se poi, a una prima apertura, ci accorgiamo che parla di noi, affrontando un nostro nodo esistenziale, allora è irrinunciabile. E spesso, si tratta sicuramente di un'opera di qualità.

La scelta degli autori

A me piacciono molto i romanzi che conducono un'introspezione psicologica. Autori come Marcel Proust, Virginia Woolf, James Joyce, Henry James, Hermann Hesse, J.D. Salinger, Marguerite Yourcenar - ma si tratta di un elenco tutt'altro che esaustivo - sono maestri nel trattare tematiche esistenziali. Questi scrittori non solo esplorano la mente e l’anima dei loro personaggi, ma anche invitano il lettore a una riflessione profonda su se stesso. Altri potrebbero essere attratti da opere letterarie ricche di suspense o avventurose. La scelta degli autori è dunque personale e varia in base ai gusti individuali.

L’importanza del titolo e della prima impressione

Spesso un titolo evocativo può tentare il lettore. Un titolo che sembra comunicare qualcosa di speciale, che parla direttamente a noi, può essere un indicatore di una lettura interessante. Anche il primo contatto visivo con il libro è importante: la copertina, la qualità della carta, la disposizione del testo. Questi elementi possono influenzare la nostra decisione.

L’esperienza sensoriale

Scegliere un libro è anche un’esperienza sensoriale. Toccando il libro, sfogliandolo, annusando la carta, si entra in un rapporto intimo con l’opera. Questa esperienza fisica non è replicabile con gli e-book o i video. La materialità del libro contribuisce a creare un legame affettivo e personale con il lettore.

La ricerca e la sperimentazione

La scelta di un libro richiede anche una certa dose di ricerca e sperimentazione. Chiedere consigli ad amici, familiari o colleghi, leggere recensioni su siti specializzati e blog letterari, partecipare a gruppi di lettura possono arricchire le nostre opzioni. Non bisogna aver paura di sperimentare generi e autori nuovi. Spesso, uscire dalla propria zona di comfort può portare a scoperte sorprendenti e appaganti.

Conclusione

In conclusione, scegliere un libro da leggere è un processo personale e complesso che richiede curiosità, ricerca e una certa dose di sperimentazione. È un atto che ci permette di esplorare nuovi mondi, di riflettere su noi stessi e di arricchire la nostra conoscenza. In un’epoca di gratificazione immediata, il libro rimane un baluardo di profondità e connessione personale. Come un amante, un buon libro ci attrae, ci incuriosisce e, infine, ci arricchisce.