Alessandro Alciato, Stefano Borgonovo, Attaccante nato, Rizzoli, 2010

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copertina libro"E poi mi piace ridere, ancora adesso che all'apparenza non ne avrei motivo. Non sono cambiato da questo punto di vista, felice di essere felice, nonostante tutto.
Ho imparato ad apprezzare ciò che mi è rimasto. Gli amici, le sensazioni positive, qualche raro movimento. Prendo il buono della vita e mi sento comunque fortunato, so che addirittura c'è chi ha meno di me.
Quindi rido"

Esilarante, questa è la parola giusta per descrivere l'autobiografia di Stefano Borgonovo. Eppure, considerata la delicatezza dell'argomento trattato, tutto ci si potrebbe aspettare tranne che di leggere un libro divertente.

Stefano Borgonovo. Classe 1964. Ex calciatore che ha militato nel Como, Sanbenedettese, Fiorentina, Milan, Pescara, Udinese e Brescia. Attaccante classico, prestante di fisico, ma dotato anche di grande agilità e fiuto del gol.

Il suo libro avrebbe potuto limitarsi a ricordare la folgorante carriera agonistica, ricca di soddisfazioni, da quell'esordio in serie A a soli 18 anni, alla mitica coppia viola, denominata B2, che la punta brianzola formava  insieme al suo gemello del gol Roberto Baggio, 29 reti in due nella Fiorentina del campionato 1988-89. Oppure Borgonovo avrebbe potuto soffermarsi a descriverci, con dovizia di particolari, la magia di strepitose vittorie, come quelle in Coppa Campioni ed Intercontinentale, conseguite vestendo la maglia dell'indimenticabile Milan stellare di Arrigo Sacchi. Ne sarebbe uscito un libro comunque ricco di spunti e di aneddoti interessanti.
Invece no. Stefano ci racconta soprattutto, nel suo bel libro, della partita più importante della sua vita, quella che sta giocando contro "la Stronza", una terribile patologia comunemente nota col nome di SLA.

In queste 210 pagine, scritte in coppia con Alessandro Alciato c'è un mix di ricordi calcistici e racconti di vita normale, con la scoperta della malattia nel 2005, prima non accettata e negata con ogni tipo di scusa, poi guardata negli occhi e affrontata con forza, entusiasmo e ironia.

Si parte con l'amore per il calcio fin da bambino, cominciato in quei campetti dell'oratorio da cui tutti i grandi campioni sono partiti. L'incontro e i palleggi col Trap si intrecciano col racconto dell'avanzare della malattia, dalla graduale perdita del linguaggio, passando all'esordio in serie A con la maglia del Como, per poi tornare ai giorni passati nelle sale d'aspetto in attesa di visite e verdetti, in cui non si è più il campione, ma il Signor Borgonovo. 

E si continua con l'incontro con Berlusconi e le vittorie in maglia rossonera, tornando per un attimo a come si è deciso di accettare la vita e combattere la Stronza, uscendo allo scoperto e facendo in modo che nessuno si dimentichi di chi soffre e di cosa è costretto a subire e sopportare chi è afflitto da malattie come la SLA.

Questo libro è assolutamente da acquistare, per il bellissimo stile con cui lancia un messaggio importante e soprattutto perché il ricavato andrà alla fondazione creata da Chantal e Stefano Borgonovo (Fondazione Stefano Borgonovo Onlus), che si occupa della ricerca e del sostegno a favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

Forza Stefano, "attaccante nato"!

Pier Luigi Usai
(marzo 2011)

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