VIVERE

Altri si limitano a vivere, io vegeto.
(C. Connoly, La tomba inquieta)

La mia incompetenza a vivere sfiora il sublime.
(G. Bufalino, Il malpensante. Lunario dell'anno che fu)

La vera vita è riflessione su se stessa.
(G. Gentile, Che cosa è il fascismo?)

Nulla è più stupefacente di un'esistenza comune, di un cuore semplice...
(C. Cassola, Gita domenicale)

La vita è terribile come la morte.
(G. Comisso, Lettere)

La vita è nel movimento.
(Aristotele)

La vita non è che un'ombra che cammina; un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più. Una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla.
(W. Shakespeare, Macbeth)

La strada dei più alti desideri passa spesso per l'indesiderabile.
(R. Daumal, Il Monte Analogo)

La vita bene spesa lunga è.
(Leonardo da Vinci, Scritti letterari)

Amaro e noia / la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
(G. Leopardi, A se stesso)

Ogni esperienza è un tentativo portato senza riserve e lasciato in balia del pericolo della propria mancanza di base e di certezze.
(J.L. Nancy)

Le grandi esperienze della vita sono quelle che non vorremmo fare mai.
(A. Moravia)

Chi vive, quando vive, non si vede; vive... Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più: la subisce, la trascina.
(L. Pirandello, La carriola)

E' l'insicurezza che sprona gli uomini alle grandi imprese, grazie ad essa uomini che in realtà non erano fatti per nessuna cosa, sono diventati capaci di tutto. Gli eroi sono il prodotto dell'insicurezza. Vale a dire di uno stato d'ansia, di paura, di disperazione.
(T. Bernhard, Gelo)

A questo punto, diventa straordinariamente facile comprendere la nostra vita: comunque siamo, non potevamo essere altrimenti. Niente rimpianti, niente strade sbagliate, niente veri errori. L'occhio della necessità svela che ciò che facciamo è soltanto ciò che poteva essere.
(J. Hillman, Il codice dell'anima)

Io sono nato, per volere del cielo, nella nostra età del ferro per riportare in vita l'età dell'oro.
(M. Cervantes, Don Chisciotte)

Non ho la battuta pronta, purtroppo. Il mio istinto è di soccorrere, non di colpire.
(C. Garboli, Falbalas)

L'inevitabile superficialità che si accompagna alla gente che ha imparato ogni cosa per esperienza diretta.
(F. Scott Fitzgerald, I taccuini)

La vita è, di fatto, una lotta. Su questo punto pessimisti e ottimisti si trovano d'accordo. Il male è insolente ed è forte; la bellezza è stupenda, ma è rara; la bontà è spesso soggetta a essere debole, la follia a essere arrogante e la malvagità ad avere la meglio: gli imbecilli ai posti d'onore e i migliori in disparte; e l'umanità, nel suo complesso, infelice. 
(H. James, La lezione dei maestri)

Una bella vita è un pensiero della giovinezza realizzato nell'età matura.
(A. de Vigny)

Il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi.
(F. Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby)

L'uomo ha perciò settant'anni di vita. I primi trent'anni sono suoi, e passano presto... Arrivano poi quelli dell'asino, durante i quali egli deve portare sulle sue spalle fardello su fardello: è lui che fornisce al mulino il grano di cui gli altri si nutrono... Poi vengono i dodici anni del cane, durante i quali non fa altro che mugolare trascinandosi da un angolo all'altro, perché non ha più i denti per mordere... passato questo tempo non gli restano più che i dieci anni della scimmia. Non ha più del tutto la testa a posto, diventa un po' buffo e fa strane cose che fanno ridere i bambini, che lo prendono in giro.
(da un racconto trascritto dai fratelli Grimm)

[Bisogna fare in fretta perché] gli anni passano per tutti e si sono accumulate tante cose da fare.
(D. Nabokov)

Se alla sera siamo in lacrime, al mattino ritorna la gioia.
(Salmo 30,6)

Nella vita dell'uomo
per ogni cosa c'è il suo momento
per tutto c'è un'occasione opportuna.
(Qo 3,1)

Il tempo basta a tutto, se lo si gestisce con la parsimonia necessaria. Per noi è breve la giornata di cui perdiamo la maggior parte.
(Erasmo da Rotterdam, Per una libera educazione)

Fino a oggi è stato ospite della figlia solo per brevi periodi. Ora divide con lei la casa, partecipa alla sua esistenza. Deve fare attenzione a impedire che le vecchie abitudini tornino di soppiatto, le abitudini del genitore: mettere il rotolo di carta igienica sul supporto, spegnere le luci, cacciare il gatto dal divano. Allenati per la vecchiaia, si ammonisce David. Allenati alla sopportazione. Allenati per la casa di riposo.
Finge di essere stanco e dopo cena si ritira nella sua stanza, dove gli giungono attutiti i rumori della vita di Lucy: cassetti che si aprono e chiudono, la radio, il mormorio di una conversazione telefonica.
(J.M. Coetzee, Vergogna)

Si fa l'abitudine a tutto, anche al continuo peggioramento di ciò che già era ai limiti della sopportazione.
(J.M. Coetzee, Vergogna)

In un mondo rovesciato, come è quello in cui viviamo e in cui viveva Capote che ne era uno dei più grandi cronisti, il vero scandalo, la cosa intollerabile e che nessuno ti perdona, è l'innocenza, l'innocenza con cui fai qualsiasi cosa.
(A. D'Orrico)

Accade spesso che proprio chi arriva più lontano all'improvviso abbandoni il campo.
(T. Bernhard, La fornace)

La condizione umana è piccolo cervello, grandi problemi.
(C. Lindblom)

La nostra giornata è fatta, come tutta la vita, di misteriose rispondenze, di sottili collegamenti.
(L. Sciascia, Nero su nero)

Quando ero giovane credevo che il nostro sviluppo si interrompesse dopo i trent'anni. Invece le cose mi sembrano sempre più interessanti. Man mano che si va avanti si acquista una maggiore padronanza della vita - di quel che si vuole e di quel che si può ottenere - e del materiale di lavoro, che dà un gran senso di sicurezza e di potenza.
(L. Strachey)

Qualunque vita si guardi sembra infelice ma qualunque vita vissuta è lieta, e qualunque cosa accada continua a esserlo.
(G. Stein)

La vita è vita dappertutto, la vita è in noi stessi e non fuori di noi. Accanto a me ci saranno degli esseri umani ed essere uomo fra gli uomini e restarlo sempre, in qualsiasi sventura non avvilirsi, non perdersi d'animo, ecco in che consiste la vita, ecco il suo compito. [...] Guardando indietro penso quanto tempo è stato speso inutilmente, quanto ne è andato perduto in errori, futilità, incapacità di vivere; per quanto lo apprezzassi qualche volta ho peccato contro il mio cuore e il mio spirito, e il cuore mi sanguina. La vita è un dono, la vita è felicità, ogni minuto poteva essere un secolo di felicità. Si jeunesse savait! Adesso, cambiando vita, rinasco in una nuova forma. [...] Rinascerò migliore. Ecco la mia speranza, tutto il mio conforto.
(F. Dostoevskij)

Amo la periferia più della città. Amo tutte le cose che stanno ai margini.
(C. Cassola, Alla periferia)

Il meglio e il peggio della vita vengono sempre da dentro, chi vi racconta il contrario non sa di che parla.
(A. Asor Rosa, Storie di animali e altri viventi)

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
(S. Jobs, fondatore di Apple)

Chi ha raccolto le sfide della vita sa che nei momenti decisivi ha dovuto disattendere o disobbedire ai legami della famiglia.
(G. Bocca)

La vita è ingiusta.
(J.F. Kennedy)

Questo è uno dei maggiori sostegni dell'esistenza umana: trovare risonanza emotiva in altri uomini ai quali si è affezionati e la cui presenza suscita un caldo sentimento di appartenenza. Questa reciproca conferma mediante i sentimenti, la risonanza emotiva tra due o più persone, ha un ruolo centrale nel conferire un significato e un senso di appagamento all'esistenza.
(N. Elias, La solitudine del morente)

Interruzione, incoerenza, sorpresa sono le normali condizioni della nostra vita. sono diventate finanche dei bisogni reali per tante persone le cui menti non sono più nutrite [...] da nient'altro che mutamenti repentini e sempre nuovi stimoli [...]. Non riusciamo più a sopportare nulla che duri. Non sappiamo più come mettere a frutto la noia.
(P. Valery)

[...] per quanto riguarda le altre persone che conosciamo, e in particolare quelle persone così come le conosciamo viste da lontano, [la loro] esistenza sembra possedere una coerenza e un'unità che nella realtà non possono avere, ma che allo spettatore appare evidente. Si tratta, ovviamente, di un'illusione ottica. La distanza (vale a dire l'inadeguatezza della nostra conoscenza) offusca i dettagli e oblitera tutto quanto mal si adatta alla Gestalt. Illusione o meno che sia, tendiamo a vedere la vita degli altri come un'opera d'arte. E una volta guardata in tale ottica, ci sforziamo in tutti i modi di imitarla.
(Z. Bauman, Modernità liquida)

Dopo tutto, il piacere è una guida più sicura del diritto o del dovere.
(S. Butler)

Comporre i nostri costumi è il nostro compito, non comporre dei libri, e conquistare non battaglie e province, ma l'ordine e la tranquillità alla nostra vita. Il nostro grande e glorioso capolavoro è vivere come si deve. Tutte le altre cose, regnare, ammassare tesori, costruire, non sono pere lo più che appendici e ammennicoli.
[...] Non c'è nulla di così bello e di così legittimo come far bene e dovutamente l'uomo, né scienza tanto ardua quanto quella di saper viver bene e con naturalezza questa vita; e la più bestiale delle nostre malattie è disprezzare il nostro essere.
(Montaigne, Saggi)

La nostra propria esistenza si svolge sotto le stelle dell'incertezza, e in noi c'è costantemente il timore di non riuscire a fare qualcosa dei nostri talenti e delle nostre ambizioni.
(O. Lagercrantz, L'arte di leggere e scrivere)

[...] Ma soltanto nei primi anni giovanili il caso ci appare identificato col destino. Più tardi si capisce che la vera via della vita è determinata dall'interno; per quanto il cammino sembri deviare dai nostri desideri in modo bizzarro e assurdo, esso finisce per condurci sempre alla nostra meta invisibile.
(S. Zweig, Il mondo di ieri)

Tanti sembrano dimenticarlo quando mi rimproverano errori. Crescere non è mai facile e posso dire che solo a trent'anni, con una prima maturità, ho letto i libri di Virginia Woolf e che, solo quando superi i quaranta, senti di avere in mano la tua vita.
(N. Kidman, attrice)

Perché invece non godersi i momenti più belli della vecchiaia? O i momenti più belli della vecchiaia erano proprio questi, la nostalgia per i momenti più belli dell'infanzia, per il sottile virgulto che il suo corpo era allora [...].
(P. Roth, Everyman)

Le insidie che mi fanno inciampare e disperare, che ogni giorno mi fanno quasi ammattire, perdono con me qualsiasi efficacia purché io riesca a chiarirle in tutto e per tutto, e ugualmente non c'è cosa che possa attaccarmi, né tanto meno farmi morire a poco a poco, se io riesco a chiarirla dentro di me. Chiarire l'esistenza, non solo comprenderla ma far luce in essa ogni giorno fino al massimo grado è l'unica possibilità di venirne a capo.
(T. Bernhard, La cantina)

Ci sono la continua paura e il continuo pericolo di morte violenta e la vita di un uomo è solitaria, povera, odiosa, brutale e breve.
(T. Hobbes, Leviatano)

Si comincia veramente a vivere quando si concepisce la vita come una tragedia.
(Yeats)

La grande massa delle convinzioni sulle quali si fonda la nostra vita di tutti i giorni non è altro che l'incarnazione del desiderio, corretto qua e là, in punti isolati, dal brusco urto con la realtà.
(B. Russell, Saggi scettici)

Per mia esperienza, a un certo punto le cose si fanno sempre imbarazzanti o pericolose.
(P. Cameron, Quella sera dorata)

Finché si è inquieti si può stare tranquilli.
(J. Green)

Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo rispondere: perché mi aiuta a vivere.
(T. Todorov, La letteratura in pericolo)

No. La vita non mi ha disilluso. Di anno in anno la trovo sempre più ricca, più desiderabile e più misteriosa - da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore, quel pensiero che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza - e non un dovere, non una fatalità, non una fede. [...] La vita come mezzo di conoscenza. Con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente, ma anche gioiosamente vivere e gioiosamente ridere.
(F. Nietzsche, La gaia scienza)

La vera realtà è fatta di bello e di laido, di opaco e di brillante.
(G. Sand in G. Flaubert-G. Sand, Correspondance)

Quanto a me, voglio continuare a vivere fino all'ultimo respiro non con la certezza o l'obbligo di individuare altrove un buon posto, ma perché la mia sola gioia consiste nel restare con i miei nel cammino che sale. [...] l'innocente piacere di vivere per vivere.
(G. Sand in G. Flaubert-G. Sand, Correspondance)

Si passa l'infanzia aspettando di diventare grandi, e il resto della vita a idealizzare l'infanzia.
(J. McInerney, Si spengono le luci)

[...] l'unica cosa che volevo era riparare all'errore di aver cercato di migliorare le cose e tornare a casa per riprendere a vivere al meglio delle mie incapacità.
(P. Roth, Il fantasma esce di scena)

La sorte di ognuno: l'instabilità.
(P. Roth, Il fantasma esce di scena)

Le cose non vanno mai come ti aspetti.
(M. Covacich, Prima di sparire)

Ma che cosa offre, padre, questa città a chi non si sia lasciato addormentare il cervello nei riti della famiglia e chiudere nella sua gabbia? Non c'è che la sessualità per rianimare la voglia di vivere.
(R. Pazzi, Le città del dottor Malaguti)

Da quando ho smesso di vivere una vita convenzionale, mi sento meglio.
(H. Kureishi, Ho qualcosa da dirti)

Chi vive, resiste
(Clemenceau)

Posso farti notare una cosa? Tuo padre riteneva giusto, logico, doveroso che tu, la figlia, ti occupassi della sua vecchiaia; e diciamo che in lui, date le origini e l'età, può risultare comprensibile. Ma tu, pur con altra età e altra cultura, stai facendo la stessa identica cosa: un progetto sulla vita di tua figlia; vorrei ricordarti che molti anni fa Paola ha fatto una scelta che l'ha portata a vivere dove tu non c'eri. Non voglio dirti una cattiveria, ma credo che il regalo più grande che si può fare ai figli è di non buttargli sulle spalle la nostra vecchiaia.
(C. Cerati, L'intruso)

Non c'è nessun "consiglio" che possa davvero servire nella vita. Le cose accadono, ecco tutto.
(S. Marai, La donna giusta)

Vi sono momenti, nei quali ovviamente nessuna spera di venirsi a trovare, in cui soltanto chi è disposto a perdere la propria vita la salva.
(C. Magris, L'infinito viaggiare)

Quando è il presente?
(R.M. Rilke, lettera a Lou Andrea-Salomè dell'11 febbraio 1922)

La forma di vita più morale, la vita più perfetta, è un puro vegetare.
(F. Schlegel, Lucinde)

La vita, se è vita umana - la vita di un essere dotato di volontà e libertà di scelta - non può non essere un'opera d'arte. Volontà e scelta lasciano la propria impronta sulla forma di vita, per quanto si tenti di negarne la presenza e/o di nasconderne il potere attribuendo il ruolo di causa alla presunta presenza schiacciante di forze esterne che impongono l'"io devo" dove avrebbe dovuto esserci l'"io voglio" e restringono in tal modo il ventaglio delle scelte plausibili.
(Z. Bauman, L'arte della vita)

Noi dimentichiamo spesso quest'amore della familiarità quotidiana, la capacità di sentirsi appagati e felici della ripetizione sempre nuova, di ciò che rende incantevole lo scorrere del tempo: guardare, passeggiare, costruire, leggere, mettersi a tavola  fra volti cari, parlare, incontrarsi, amare, essere amici. Chi ha tutto questo è un privilegiato e deve sapere di esserlo, dev'essere consapevole che la sua felicità è questo fluire, consueto e normale ma sempre nuovo, delle ore d'ogni giorno.
[...] non ha nulla in comune con quella smaniosa inettitudine alla gioia e all'appagamento quotidiano che spinge tante anime scontente e meschine a cercare il disordine per amore del disordine, a trovar conforto nell'eccezionale e nel drammatico, ad eccitarsi per ogni tensione e per ogni disastro, piccolo o grande, che diano loro l'illusione di recitare un ruolo esaltante.
(C. Magris, L'infinito viaggiare)

La vita si vive nell'incertezza, per quanto ci si sforzi del contrario. Ogni decisione è condannata a essere arbitraria; nessuna sarà esente da rischi e assicurata contro insuccesso e rimpianti tardivi. Per ogni argomento a favore di una scelta si trova un argomento contrario non meno pesante.
(Z. Bauman, L'arte della vita)

A vent'anni tutti mi dicevano: "Vedrai quando avrai cinquant'anni!" Ora ho cinquant'anni e non ho visto un bel nulla.
(E. Satie)

La vita non fa regali.
(J. Brel, chansonnier)

La vita che vuoi non la determina quello che fai ma quello che sei.
(L. Licalzi, La vita che volevo)

"Ribolle tutto. Finché si è vivi ribolle tutto".
(M. Tobino, Una giornata con Dufenne)

Ho sempre sospettato che tutte le soluzioni si trovassero da qualche parte fra la vita che vivo e un'altra vita.
(L. Gustafsson, Morte di un apicultore)

La vita si trascina di ventisette in ventisette, quando vado a prendere quel coro di voci che, sommate, formano lo stipendio.
(L. Mastronardi, Il maestro di Vigevano)

Questa vita è un caso dall'inizio alla fine.
(P. Roth, Umiliazione)

La vita, essi lo sapevano, non era fatta di grandi passioni, di gesti clamorosi, di sentimenti ormai ben classificati (retorica buona per gli ingenui); la vita era un'altra cosa.
(M. Cancogni, Azorin e Mirò)

La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo occupati in altri progetti.
(J. Lennon)

Nella vita perlopiù ci sentiamo smarriti.
(P. Newman nel film Il verdetto)

Che cos'è la vita? Il viaggio di uno zoppo e infermo che con un gravissimo carico in sul dosso per montagne ertissime e luoghi sommamente aspri, faticosi e difficili, alla neve, al gelo, alla pioggia, al vento, all'ardore del sole, cammina senza mai riposarsi dì e notte uno spazio di molte giornate per arrivare a un cotal precipizio o fosso, e quivi inevitabilmente cadere.
(G. Leopardi)

L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità, – si vorrebbe morire.
(C. Pavese)

"Sai, anche i miei clienti si lamentano spesso della stessa cosa, dicono cioè che la vita ha preso una piega diversa dalle loro aspettative, e via di seguito. Sai cosa gli rispondo, allora? Gli rispondo che la vita è sofferenza e disillusione e li consiglio di accettarla così, con le complicazioni che a volte riesci a superare e che altre volte ti travolgono, è normale."
(A.A. Ólafsdόttir, L'eccezione)

Sana stanchezza: già di per sé il ristoro. un certo stanco, quale secondo Orfeo; attorno a lui si radunano le bestie più feroci e finalmente possono condividerne la stanchezza. La stanchezza dà il ritmo ai singoli sparsi. Philip Marlowe - l'altro detective privato - nel risolvere i suoi casi diventava sempre più bravo e perspicace, quante più notti passava in bianco. Lo stanco Ulisse conquistò l'amore di Nausicaa. La stanchezza rende giovane, come tu non lo sei mai stato. La stanchezza come plus del minus di Io. Tutto nelle quiete della stanchezza diventa meraviglioso.
(P. Handke, Saggio sulla stanchezza)

Carmina non dant panem! Ma anche l'uggioso pane della compressione e della rinuncia non fa bene né al corpo né all'anima. È meglio giocare una volta un gioco disperato che vivere inutilmente la tragica, inutile vita.
(C.E. Gadda, Racconto italiano di ignoto del novecento)

La vita non conclude.
(L. Pirandello)

[Siamo] uomini che ci tormentiamo per sofferenze per metà reali e per metà immaginarie, provocate da motivi inconsistenti, da sottili incomprensioni, da paure senza senso, da immaginazioni sbagliate.
(E. Bazzarelli parla del teatro di A. Cechov)

La vita può toglierti gli entusiasmi.
(dal film Tra le nuvole di J. Reitman)

In un modo o nell'altro, la vita è sempre un disastro. Anche le vite fortunate sono un disastro.
(I. Brodskij, Conversazioni)

Anche se non è la tua vita ideale, puoi sempre sceglierla. Quale che sia la tua vita, sceglierla cambia tutto.
(A. Agassi, Open)

Certe cose non si fanno.
(G. Orwell)

[...] di lì in poi la mia vita è stata solo una forsennata corsa di cocomeri in salita. Ogni tanto sospesa giusto il tempo di ricevere una bella palata di merda in faccia.
(R. Matteucci, Tutta mio padre)

La vita deve essere vissuta guardando avanti, ma la si può capire solo guardando indietro.
(S. Kierkegaard)

"Ma non mi piace nonno, non mi è mai piaciuta! Come te lo devo dire che l'ho dovuta subire! E me l'hanno rimproverata come se l'avessi scelta!"
"E chi la sceglie la propria vita, Nane? Chi può sceglierla? Chi?!"

(R. Pazzi, La trasparenza del buio)

La vita che conduciamo non è mai granché, la vita che sogniamo è invece la grande esistenza perché la continueremo dopo la morte.
(Coco Chanel)

La vita non è che un breve spiraglio di luce tra due eternità fatte di tenebra.
(V. Nabokov, Parla, ricordo)

Tutte le cose che esistono sono nate senza una ragione, continuano per debolezza e muoiono per errore [...] siamo nati senza un senso e senza un senso moriamo.
(J.P. Sartre)

È veramente compassionevole il vedere come quei legislatori francesi repubblicani, credevano di conservare, e assicurar la durata, col ridur tutto alla pura ragione, e pretendere per la prima volta ab orbe condito di geometrizzare tutta la vita. Cosa non solamente lagrimevole in tutti i casi se riuscisse, e perciò stolta a desiderare, ma impossibile a riuscire anche in questi tempi matematici, perché dirittamente contraria alla natura dell'uomo e del mondo.
(G. Leopardi, Zibaldone)

La vita è piena di dolore e finisce sempre molto male.
(A. Oz, Sulla scrittura, sull''amore, sulla colpa e altri piaceri)

Un uomo non è mai felice, ma trascorre la sua intera esistenza cercando di conquistare qualcosa che pensa lo possa rendere tale; raramente ottiene il suo scopo e, quando lo fa, è solo per essere deluso; alla fine è per lo più costretto al naufragio, e giunge in porto con l'albero e le vele distrutte. E poi è lo stesso se è stato felice o miserabile; perché la sua vita non era mai stata nulla più di un momento presente che sempre svanisce, e adesso è finita.
(A. Schopenhauer)

Alla fine della vita nessun uomo, se è sincero e in possesso delle proprie facoltà, potrà mai desiderare di riviverla. Piuttosto preferirà scegliere una forma di completa non esistenza.
(A. Schopenhauer)

Concepisco la mia vita solo come una catena di morti successive. Trascino dietro di me i cadaveri di tutte le mie illusioni, di tutte le mie vocazioni perdute.
(J.R. Ribeyro)

L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato.
(A. Moravia)

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Pagina aggiornata il 31.07.20
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