Primum vivere, deinde philosophari.
traduzione: In primo luogo vivere, poi filosofare.
(T. Hobbes?)

Filosofare significa imparare a morire.
(Montaigne)

Povera e nuda vai filosofia.
(F. Petrarca, Rime sparse)

La filosofia non è una costruzione di sistemi, ma la risoluzione presa una volta per tutte di guardare ingenuamente in sé e intorno a sé.
(H. Bergson)

La vera filosofia è reimparare a vedere il mondo.
(M. Merleau-Ponty)

Oggi esistono molti professori di filosofia, ma filosofi nessuno.
(H.D. Thoreau)

La filosofia è una fatica di Sisifo. E' sempre un disperato cercare di rispondere a quelle cinque-sei domande fondamentali [...].Ma è inutile la fatica di Sisifo? Potrebbe servire a rafforzare i muscoli...
(S. Veca)

Interpretare, collegare, classificare, tradurre in simboli sono tutte attività umane, attività naturali e inevitabili, che noi descriviamo genericamente e opportunamente come "pensare".
(I. Berlin, Impressioni personali)

Se un uomo investe in sapienza, nessuno potrà portargliela via. Un investimento in conoscenza paga sempre il massimo interesse.
(B. Franklin)

Povera e nuda vai, Filosofia.
(F. Petrarca)

Direi volentieri dei metafisici ciò che lo Scaligero diceva dei Baschi: "Dicono che fra loro si capiscono, ma io non ci credo".
(Chamfort)

Con quanta rapidità tutto svanisce, nel mondo la sostanza stessa dei corpi, nel tempo anche il loro ricordo! Che sono mai tutte le cose sensibili, e soprattutto quelle che il piacere rende attraenti, il dolore terribili, la vanità celebri! Come sono vili, spregevoli, sordide, corruttibili e senza vita! [...] tutto ciò che riguarda il corpo è come un fiume; tutto ciò che riguarda l'anima, sogno e illusione: [...] Che cosa dunque resta che ci dia protezione? Unica e sola, la filosofia.
(Marco Aurelio, Pensieri)

La filosofia, come la medicina, dispone di molti farmaci, poche buone medicine e quasi nessun rimedio specifico.
(N. de Chamfort)

Non c'è niente di così ridicolo che non sia stato detto da qualche filosofo.
(Cicerone)

Tutti i mali degli uomini derivano dal fatto che non sanno stare chiusi nella loro stanza.
(B. Pascal)

Vi sono in cielo e in terra, Orazio, assai più cose di quante ne sogna la tua filosofia.
(W. Shakespeare)

E' proprio del filosofo essere pieno di meraviglia.
(Platone)

Soltanto i propri pensieri fondamentali possiedono verità e vita, perché soltanto questi si comprendono a fondo.
I pensieri altrui, letti nei libri, sono gli avanzi di un pasto altrui.
(A. Schopenhauer)

Ecco, dunque, dove soltanto può essere collocato l'orgoglio del filosofo: nella coscienza della maggiore intensità delle sue domande e delle sue risposte.
(B. Croce, Breviario di estetica)

Pensare [...] è sempre filosofare.
(G. Gentile, Discorsi di religione)

Le ideologie [...] riempiono la testa della gente e compromettono una lucida osservazione della vita.
(P. Roth, Ho sposato un comunista)

Ma era tutta roba politica. E non richiedeva un intelletto particolarmente acuto. Non c'era neanche bisogno di "pensare". Lo pseudoscientifico lessico marxista, le bubbole utopistiche che lo accompagnavano... Somministra quella roba a una persona rozza e ignorante come Ira, indottrina un adulto non eccessivamente abituato a far funzionare il cervello col fascino intellettuale delle Grandi Idee Radicali, inculca in un uomo di intelligenza limitata, in un tipo eccitabile e rabbioso come Ira... Ma quello è un argomento che da solo meriterebbe una discussione: il legame tra l'esasperazione e la mancanza di riflessione.
(P. Roth, Ho sposato un comunista)

Dobbiamo indagare la verità di una cosa o semplicemente accettarla sulla base della nostra autorità o dell'autorità degli altri?
(Socrate nell'Eutifrone di Platone)

Ciascuno conti per uno, nessuno per più di uno.
(J. Bentham)

Agisci in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere nello stesso tempo come principio di una legislazione universale.
(I. Kant)

Dovevo prendere l'abitudine, diceva il nonno, di continuare a riflettere su un interrogativo irrisolto fino a quando la soluzione non emergeva da sé, il vantaggio che ne avrei tratto sarebbe stato certamente maggiore.
(T. Bernhard, Un bambino)

D’altra parte, il più autentico spirito europeo non è caratterizzato dal rinnegamento della dottrina biblica, sviluppatasi da radici sociali e assurta in seguito a verità assoluta, bensì da un continuo e tormentoso dubitare. La volontà di sradicare il Dubbio dalle masse è stata matrice di violenza, e ha prodotto quel connubio di fanatismo e di crudeltà che è stato la nota distintiva della storia europea.
(M. Horkheimer, Rivoluzione o libertà?)

La storia della filosofia mostra che le filosofie, che sembrano diverse, sono una medesima filosofia in diversi gradi di svolgimento [...]. La filosofia, che è ultima nel tempo, è il risultato di tutte le precedenti.
(Hegel, Enciclopedia)

[La filosofia] è propriamente nostalgia, il desiderio di essere a casa.
(Novalis, Frammenti)

La libertà è ciò che un uomo fa di ciò che hanno fatto di lui.
(J. P. Sartre)

I Grandi Racconti non funzionano più.
(F. Lyotard, teorico del post-moderno)

Si può vivere bene anche senza filosofia: ma non molto bene.
(V. Jankelevic)

Sarei andato poco d'accordo con Marx perché lo giudico un uomo dalle vedute corte. Avendo egli esteso la sua analisi a un troppo breve intervallo della funzione, non la conobbe e sbagliò l'integrale.
(C.E. Gadda, Scritti vari e postumi)

Mi resi conto, allora, che l'unico vero collaudo della forza - del tono muscolare, per così dire - della sanità mentale è la capacità di sostenere l'urto di un interrogativo dietro l'altro senza che vi sia neanche l'ombra di una risposta.
(N. Mailer, I duri non ballano)

Non mi interessa scrivere per diletto ciò che altri per diletto leggerà. Mio obiettivo sono la vita e i problemi umani con tutti i loro inconvenienti e le loro difficoltà.
(F. Bacone, Lettera a Casaubon)

Abbi il coraggio di servirti del tuo proprio intelletto! Questo è il motto dell'Illuminismo [...] È così comodo rimanere minorenni. Se possiedo un libro che ha in mia vece l'intelletto, un direttore spirituale che detiene in mia vece la coscienza, un medico che mi prescrive la dieta, ecc., non occorre che io mi affatichi. Non ho la necessità di pensare, purché possa pagare; altri si assumeranno il fastidioso compito per conto mio.
(I. Kant, Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?)

Solo l'uomo cammina ai confini di ciò che non ha confini, sa vedere il mistero, ascoltare il silenzio, esperire l'infinito.
(F. Tomatis, Filosofia della montagna)

I filosofi hanno diversamente "interpretato" il mondo, ma si tratta di trasformarlo.
(K. Marx, Tesi su Feuerbach))

Più in alto della realtà sta la possibilità.
(M. Heidegger, Essere e tempo)

Il mondo intellettuale si divide in due classi: dilettanti da una parte e pedanti dall'altra.
(M. de Unamuno, Del sentimento tragico della vita)

La fenomenologia procede vedendo illuminando, determinando il senso e distinguendo il senso.
(E. Husserl)

In te redi, in interiore homine habitat veritas (Torna in te, è dentro all'uomo che abita la verità").
(Sant'Agostino)

Per molto tempo gli uomini sono stati istruiti a fissare gli occhi al cielo: facciamo ora che li rivolgano verso la terra. Frastornata da un'inconcepibile teologia, da favole ridicole, misteri impenetrabili, cerimonie puerili, ora la mente umana dovrà dedicarsi allo studio della natura, agli oggetti concreti, alle verità sensibili, alla conoscenza utile. Rimuoviamo le vane chimere degli uomini, e opinioni ragionevoli si affermeranno da sole, in quelle stesse teste che si pensava destinate per sempre all'errore.
(barone d'Holbac)

Ho sentito una definizione dell'intellettuale che ho trovato molto interessante: un uomo che usa più parole di quante siano necessarie, per dire più di quello che sa.
(D.D. Eisenhower, presidente USA)

[La cultura è] equilibrio intellettuale, riflessione critica, senso di discernimento, aborrimento di ogni semplificazione, di ogni manicheismo, di ogni parzialità.
(N. Bobbio)

Vi sono infine quegli idoli che sono penetrati nelle menti degli uomini tramite i diversi dogmi delle filosofie, e anche per via di false regole di dimostrazione. Li chiamo quindi Idoli del Teatro, perché tutti i sistemi filosofici che sono giunti fino a noi mi sembrano altrettanti drammi che rappresentano mondi fittizi, da loro creati secondo regole irreali, di pura fantasia. E non mi riferisco solo ai sistemi filosofici ora in voga, o alle filosofie e alle sette degli antichi; si potrebbero infatti immaginare e comporre moltissimi altri drammi teatrali di questo tipo, vedendo come gli errori più diversi possano vere anche delle cause in gran parte simili. E non mi riferisco solo a interi sistemi filosofici, ma anche a molti principi e assiomi delle scienze, principi che sono stati accolti soltanto per ossequio verso la tradizione, per credulità e per negligenza.
Ma su questi diversi tipi di idoli dovrò soffermarmi più a lungo e con maggior precisione, in modo che l'intelletto venga messo debitamente in guardia.
(F. Bacone, Novum Organum)

Così come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, le loro credenze sono una malattia dell'intelletto.
(R.W. Emerson, "Fiducia in se stessi" in Natura e altri saggi)

Avevo sempre amato le persone che, come suol dirsi, filosofeggiano, non i "veri" filosofi che avevo incontrato nella mia vita e che, tutti, non avevano niente a che fare con i filosofi propriamente detti, mi aveva sempre fatto ribrezzo la loro filosofia da maestri di scuola, vale a dire le loro ciance filosofiche. Quella di oggi non è un'epoca di filosofi, tutti coloro che oggi vengono definiti così sono in verità definiti così solo in modo errato e completamente fuorviante e altro non sono che volgarissimi, ottusi, insensibili orecchianti che vivono tutti, nelle aule universitarie e sul mercato librario, della pubblicazione di centinaia e migliaia di pensieri stantii di seconda e terza e quarta mano.
(T. Bernhard, Ja)

Nulla perdura, se non il mutamento.
(Eraclito)

Manuale per gangster.
(Così B. Russell definiva Il Principe di Machiavelli)

Una vita senza ricerca non merita di essere vissuta.
(Platone, Apologia di Socrate)

Il nome di Sartre, mi risulta, è associato a una marca di filosofia da caffè molto di moda.
(V. Nabokov, Intransigenze)

La filosofia avrà coscienza del domani e prenderà partito per il futuro solo se saprà della speranza, in caso diverso non saprà più nulla.
(E. Bloch, Il principio della speranza)

La filosofia greca è un ammasso di chiacchiere di vecchi rimbambiti e giovani sfaccendati.
(F. Bacon)

Chi cerca la verità deve una volta nella vita dubitare di tutto.
(Cartesio, Principi della filosofia)

La filosofia arriva sempre tardi. [...] la nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo.
(G.W.F. Hegel)

C'è stato un tempo nella mia giovinezza, negli anni Trenta, in cui la corrente della manipolazione ideologica era così forte che io, studiando all’università, leggendo Marx, Engels, Lenin, credevo di scoprire grandi verità, e noi ci sentivamo persino riconoscenti del fatto che grazie a Marx eravamo ormai esentati dal dover leggere tutta la filosofia mondiale precedente, quei venticinque secoli di pensiero; avevamo tutte le verità a portata di mano! Ah, è davvero un veleno terribile quando ti dicono che la verità è già stata trovata.
(A. Solzenicyn)

Rispetto alla musica, alla mistica e alla poesia, l'attività filosofica discende da una linfa svigorita e da una profondità sospetta, che non hanno attrattiva se non per i timidi e i tiepidi. D'altronde, la filosofia - inquietudine impersonale, riparo presso idee anemiche - è la risorsa di tutti coloro che rifuggono dall'esuberanza corruttrice della vita.
(E.M. Cioran, Sommario di decomposizione)

Generalmente un filosofo non è mai tanto un asino come quando gioca a fare Dio; quando, con notevole sicurezza, si pronunzia sulla perfezione del mondo, tutto convinto che ogni cosa si muova in una linea bella e diritta e che ogni generazione successiva raggiunga la perfezione in una progressione completamente lineare, secondo i suoi ideali di virtù e felicità.
(J.G. Herder)

Ero stato introdotto alla filosofia dall'esempio di Socrate, che poneva grandi e inquietanti domande al mercato e non nelle aule accademiche.
(D. Cahallan)

Ogni cosa, per quanto è in essa, si sforza di perseverare nel suo essere.
(B. Spinoza, Etica)

[...] se da una scuola la filosofia è assente, più forte è il pericolo che il futuro professionista diventi il congegno ottuso di una società concepita come un'immensa macchina produttrice. Ci sono ragioni essenziali per difendere la presenza della filosofia nella scuola: può dare il miglior contributo alla formazione dello spirito critico, cioè dell'attitudine al pensiero antidommatico e autonomo, condizione fondamentale per la libertà etica e politica; mantiene viva la tensione fra costruzione sistematica ed esperienza empirica; attraverso il confronto fra vari sistemi di pensiero può contribuire a rafforzare lo spirito di tolleranza; può essere uno stimolo alla storia del pensiero scientifico, ecc.
(A. La Penna, Sulla scuola)

Ecco la grazia degli autori classici. La storia delle idee vorrebbe farne delle mummie di un pensiero antico, ma loro non le lasciano l'ultima parola. Appartenendo contemporaneamente alla loro epoca e alla nostra, rendono fragile l'idea di progresso. Non si limitano a ragguagliarci su ciò che un tempo pensavano le menti più eccelse, ma gettano una luce infinitamente preziosa sul presente. Noi andiamo in visita al patrimonio, vale a dire al museo delle cose morte, e d'un tratto è un frammento della nostra vita e del nostro mondo a essere investito dalla luce. Ci rivolgiamo a Hobbes per conoscere Hobbes ed ecco che, senza preavviso, lui ha parole per quel che ci accade oggi. Leggendolo scopriamo che è ancora lui a leggerci [...].
(A. Finkielkraut, L'identità infelice)

È giusto che si studi storia della filosofia perché far imbastire teorie interpretative a chi non ha contezza di quelle prodotte da altri più bravi, prima di lui, trasformerebbe la filosofia in opinionismo e le ore di lezione in incontrollata tortura dell’intelligenza pudica.
(A. Gurrado, "Lo sgomento dei ragazzi davanti alla filosofia di Parmenide", Il Foglio, 22 ottobre 2016)

Nessuno possiede alcun diritto oltre a quello di compiere sempre il proprio dovere.
(A. Comte)

Nell'Ottocento, Theodor Mommsen, riflettendo sui suoi continui cambiamenti di alleanze [...], lo definì un "egocentrico miope". Everitt, invece, nella sua biografia Cicerone. Vita e passioni di un intellettuale, traccia il ritratto di un uomo pragmatico, di buon senso, e ne elogia il "conservatorismo intelligente e flessibile". Gli illuministi consideravano i suoi trattati filosofici un faro di razionalità. Voltaire racconta la favola straordinaria di un'ambasceria romana inviata alla corte imperiale cinese, che conquista l'ammirazione dello scettico imperatore con la lettura (in cinese) del De divinatione di Cicerone sulla pratica degli aruspici, oracoli e indovini. E nel Seicento il De officiis fu la guida etica di molti gentiluomini inglesi. L'ammirazione per Cicerone non riuscì però a sopravvivere all'ascesa del filellenismo intellettuale: per quasi tutto l'Ottocento e il Novecento la filosofia ciceroniana [...] fu considerata nient''altro che un compendio del pensiero greco precedente.
(M. Beard, Fare i conti con i classici)

Il vero bisogno della filosofia non è rivolto se non a questo: da essa e per mezzo di essa imparare a vivere.
(G.W.F. Hegel, Frammenti delle lezioni di Jena)