ANIMALI

Quando c'è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l'uomo.
(L. Sciascia, Nero su nero)

[...] vivere da solo con una gattina, lei non saprebbe che lui è un escluso, sarebbe felice in sua compagnia, non avrebbe un inconscio insoddisfatto, critico, infedele.
(A. Cohen, Bella del signore)

Tra gli animali i migliori hanno la sorte migliore, tra gli uomini i peggiori hanno miglior fortuna.
(Menandro)

I democratici amano i gatti.
(C. Baudelaire)

Si dirà: parlare tanto d'una cagna! Ma io, quand'ero un ragazzino, non avevo altri compagni che lei, e non si può negare ch'era straordinaria. Per conversare con me, aveva inventato una specie di linguaggio dei muti: con la coda, con gli occhi, con le sue pose, e molte note diverse della sua voce, sapeva dirmi ogni suo pensiero; e io la capivo. Pur essendo una femmina, amava l'audacia e l'avventura: nuotava con me, e in barca mi faceva da timoniere, abbaiando quando c'erano ostacoli in vista. Mi seguiva sempre, quand'io giravo per l'isola, e ogni giorno, ritornando con me sui viottoli e nelle campagne già percorsi mille volte, s'infervorava, come se fossimo due pionieri in terre inesplorate.
(E. Morante, L'isola di Arturo)

Un gatto non farebbe mai amicizia con qualcuno che non è ben disposto verso di lui. I gatti non sbagliano mai sulle persone.
(A. Oz, Michael mio)

Chi non lo sa che i più grandi amici degli animali, i più bravi a comprenderli e ad esserne compresi, sono proprio i solitari?
(P. Levi, La chiave a stella)

Il cordoglio provato per la scomparsa dei genitori naturali è piscio di gallina in confronto al dolore irrimediabile che si prova per la morte del cane.
(R. Matteucci, Tutta mio padre)

La casa le parlò, la salutò. S'allontanò da Capitano e lui la seguì guaendo, un po' per paura e un po' per contentezza, quasi incapace di credere ai suoi occhi e al suo istinto, annusava dappertutto e le saltellava intorno con quella gioia che solo gli animali sanno mostrare.
(M. Szabó, La ballata di Iza)

Lasciò il gatto in casa e gli preparò le ciotole con la carne e il latte.
(P. Handke, Pomeriggio di uno scrittore)

Dopo aver creato il cane, Dio si fermò un istante a contemplarlo nelle sue incertezze e nei suoi slanci, annuì e seppe che era cosa buona, che non aveva tralasciato nulla, che non avrebbe potuto farlo meglio.
(R.M. Rilke)

La dimora con il giardino era stata acquistata per il cane, acciocché si affrancasse, e non fosse più costretto a essere passeggiato da me. Ma anche nel villino Leporì andava intrattenuto, perché, come tutti sanno, i cani in giardino da soli dopo pochi minuti si annoiano. Se scendeva in giardino da solo era esclusivamente per seppellire degli ossi di vitello, con l'intento di costituire una provvista di cibo per l'incerto futuro. In subordine, durante la bella stagione, vi praticava l'arte venatoria: cacciava uccellini caduti dal nido, giocava a football con il riccio, inseguiva bisce e lucertole. Mai il rospo, perché il rospo lo rispettava [...].
(R. Matteucci, Costellazione familiare)

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Pagina aggiornata il 30.06.16
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