copertina libroIl libro 101 riflessioni che cambiano il tuo modo di pensare di Brianna Wiest offre un viaggio introspettivo attraverso emozioni, esperienze e stili cognitivi, che caratterizzano ciascuno di noi nell’affrontare il mistero dell’esistenza, e nel trovare nell’esistenza stessa un significato soddisfacente. Con argomenti che vanno dalla resilienza amorosa al superamento delle insidiose sfide esistenziali, il libro promette di influenzare positivamente il modo di pensare del lettore.
La conclusione è che modificare i propri costrutti personali, adottando nuove prospettive e nuove strategie ci può cambiare radicalmente la vita.

"Diventiamo quello che pensiamo".

Pubblicato da Sonzogno nella collana Varia, il libro ha ottenuto un successo internazionale. Brianna Wiest (classe 1992) è un’autrice, poetessa e giornalista americana. È seguitissima su Instagram, Twitter e TikTok e collabora con numerose testate, tra cui Forbes, Usa Today e The Huffington Post.

Il libro in oggetto è un testo, talvolta ridondante (ma le buone idee hanno bisogno di essere ripetute!), ricco di consigli utili e pratici, un manuale di self-help da cui si può estrarre qualche autentico diamante di saggezza.
Malgrado che, con l’avanzare degli anni, come Confucio tendo a diffidare di chi discetta sulla vita e sugli intricati problemi ad essa connessi, avendo percorso un tragitto così breve, circa trent’anni, come nel caso dell’autrice del volume. Sì, in termini di disamine esistenziali e consigli di vita, dubito di chiunque abbia meno di cinquant’anni. Ma tant'è...

Il libro attinge alla filosofia occidentale, alle neuroscienze, alla psicologia, alle filosofie orientali, alla ormai immancabile pratica della mindfullness. Non ha la profondità di un’opera di Seneca, forse eccede nell’ottimismo, ma si tratta di un testo davvero interessante.

Essendo un libro molto corposo, con moltissime pagine e con molti elenchi numerati e puntati, l'autrice finisce talvolta col contraddirsi. Il che non è necessariamente un difetto, considerando che le contraddizioni sono uno dei carburanti dell’esistenza, come ci ricordava il poeta americano Walt Whitman.

È insomma un manuale di “crescita personale” (locuzione discutibile, ma oggi molto in voga), che si occupa di temi esistenziali che vanno per la maggiore: la consapevolezza, l'identità, i comportamenti inconsci con cui ci autosabotiamo impedendo di realizzarci, l’intelligenza emotiva, la conoscenza di sé, il valore delle relazioni con gli altri e con sé stessi, la felicità, la solitudine, l’amore, la tolleranza delle frustrazioni, la vulnerabilità, la paura e il coraggio, la gioia, il piacere e la sofferenza.
La tesi di fondo, sostenuta dall’autrice, è che il nostro modo di pensare influenza le emozioni e i sentimenti che proviamo, e di conseguenza i nostri comportamenti e che cambiare la nostra prospettiva su noi stessi e sul mondo può restituirci a un’esistenza positiva e gratificante.

"Più facciamo esperienze, più diventiamo capaci di vedere il mondo attraverso una serie variegata di lenti, di ampliare i nostri orizzonti e le nostre prospettive, di considerare possibilità che prima avremmo giudicato inconcepibili. La vera educazione non consiste nell’imparare a cosa pensare, ma nell’imparare a pensare".

Una lettura in parte consolatoria, ma senza dubbio stimolante per esplorare nuove possibilità e per superare i limiti che spesso imponiamo al dispiegarsi della potenza della nostra mente, nel quadro di una società, la nostra, frenetica e iperconnessa.

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